zuppa di cicerchie

Zuppa di cicerchie umbra

Le cicerchie sono tra i legumi più antichi, coltivati perfino nell’antico Egitto. Furono utilizzate nel periodo delle carestie in Italia: in pratica mangiavano solo quel legume che se, assunto da solo per periodi prolungati, può dare effetti di tossicità…come molti alimenti del resto. Tale nomea negativa non è quindi meritata, la colpa è del periodo storico e del suo uso massivo ma sappiamo, da recenti studi, che in una dieta varia, costituiscono un apporto proteico importante: oltre a calcio e fosforo sembra che ad esse si riconduca un fattore di longevità.

Vedremo: se arrivo a 90 anni e ho ancora il blog ve lo farò sapere! Intanto nel dubbio…

La ricetta base è molto semplice, come per una minestra di fagioli ma bisogna stare attenti alle diverse indicazioni per i tempi di cottura e preparazione; come spezie c’è chi mette mentuccia o prezzemolo e chi finocchietto e salvia, chi mette una patata e chi no…come sempre scegliete quello che vi piace di più.

Ricetta della zuppa di cicerchie umbra

Un piatto di origine umbra che è ritornato in auge nel menù della tradizione e che si ritrova anche nelle regioni limitrofe. Naturalmente era un legume per me sconosciuto finché non mi sono imbattuta in questo sacchettino misterioso durante un’esplorazione del supermercato! In inverno mi piace inventare e provare zuppe di ogni tipo, riscaldano e fanno stare bene.

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 gr di cicerchie messe a bagno 12/24 ore (seguire le indicazioni sul sacchetto) in acqua fredda
  • 100 ml di passata di pomodoro
  • finocchietto selvatico o mentuccia oppure prezzemolo/salvia (io ho usato 2 foglie di salvia e una manciata di semi di finocchio non avendo quello selvatico!)
  • sale grosso
  • uno spicchio d’aglio
  • 1/2 cipolla o scalogno
  • acqua q.b.
  • patata (facoltativa)
  • pepe (facoltativo)

Procedimento

cicerchieDopo il tempo necessario per far rinvenire le cicerchie (12 o 24 ore) mettetele a lessare in abbondante acqua per 40 minuti con 2 foglie di salvia e, se preferite una zuppa più densa, aggiungete una piccola patata.

Alla fine della cottura prelevate circa metà di cicerchie con un mestolo forato e mettetele a soffriggere in un tegame di terracotta (o al massimo antiaderente) con la cipolla o lo scalogno tritato e l’aglio (inseriteci uno stecchino per individuarlo).

Passate il brodo con la patata e le cicerchie oppure usate il minipimer ad immersione. Usatelo come brodo per ricoprire le altre cicerchie intere. Tenetelo da parte nel caso ne abbiate messo poco.

Continuate la cottura per circa un’altra ora aggiungendo una presa di sale grosso e la spezia scelta più il pomodoro.

La zuppa dovrà risultare piuttosto densa (anche senza aggiunta di patata). Se lo fosse troppo aggiungete un mestolo di brodo, soprattutto se mangiata il giorno dopo perché tenderà ad asciugarsi.

Servite a piacimento con crostoni di pane, con aggiunta di prezzemolo tritato o di una macinata di pepe.

 

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