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W lo sport!

piscinaIl nuoto

Tra tutti gli sport che ho praticato, anche a livello agonistico e di insegnamento,  il mio preferito è il nuoto che rispetto alle altre attività ha notevoli vantaggi: la vera differenza la fa appunto l’acqua che riesce a stimolare positivamente ogni parte del corpo ed è quindi definito “sport completo”; la posizione orizzontale  ha un riscontro positivo su cuore e polmoni senza gravare sulla colonna vertebrale.  Inoltre, per stare a galla, si devono compiere comunque dei movimenti, così, rispetto agli altri sport, non vi sono mai tempi morti ed il recupero dopo uno sforzo è maggiore, anzi dopo una bella nuotata più che stanchi e doloranti ci si sente rilassati!

Perché il nuoto è uno sport completo

Il risultato è una tonificazione di tutta la muscolatura ed il miglioramento della circolazione del sangue.

Per me imparare a nuotare è importante quanto prendere la patente di guida, infatti anche per mio figlio è stato il primo sport che sta tuttora frequentando, poi vedremo se vorrà fare altri sport di squadra che facilitano la collaborazione e la socializzazione. In ogni caso, essendo in tanti nella stessa corsia e non facendo già gli stili, sono comunque costretti ad interagire; anche qui vi sono regole e tempi da rispettare…rischio una bella testata!

Non crediate che gli abbia imposto questo come primo sport solo perché piace a me, il motivo di base c’è: è importantissimo far prendere confidenza con l’acqua fin dai primi mesi (fase di ambientamento) e prima si inizia l’insegnamento meglio è, non solo perché l’apprendimento è più semplice ma anche perché si evitano quegli attacchi di panico che potrebbe avere un bimbo più grandicello non abituato all’elemento acqua quando viene buttato sotto o spinto a sorpresa dal bordo vasca; in ogni caso vanno evitati scherzi stupidi all’inizio, il bambino potrebbe avere un imprinting negativo, lo spavento si potrebbe ripercuotere sulle lezioni future. Nel caso che faccia resistenza a tuffarsi non bisogna forzarlo, sarà lui, dopo aver guardato gli altri per un po’ di volte, a voler tornare nel gruppo e riprovare…

Il buon istruttore deve saper insegnare tale attività servendosi del gioco e di tanta simpatia e pazienza! Rispetto a quando l’ho imparato io ci sono un sacco di giochi galleggianti nuovi, materassini e perfino lo scivolo… Imparano a respirare e ad andare sott’acqua senza accorgersene! Importante che non volti mai le spalle alla corsia. Per il resto ci sono altre regole da sapere che riguardano anche noi adulti e non solo in piscina:

  • Evitare prima del bagno una lunga esposizione al sole
  • Evitare sforzi eccessivi ed intensa sudorazione appena prima di entrare in acqua
  • Evitare alcolici
  • Evitare di immergersi dopo un’eccessiva lontananza da un pasto: nel caso di un bagno pomeridiano dopo un pranzo normale aspettare invece 2-3 ore; nel caso di una nuotata di prima mattina fare prima una colazione a base di zuccheri
  • Prima di entrare in acqua bagnarsi la base della nuca (centro termoregolatore del cervello) e la parete addominale
  • Alle prime sensazioni di fatica o fastidio (formicolii, malessere, brividi, cefalee, pruriti, nausee) è meglio uscire subito!

Suggerimenti tratti dal libro “Scuola Nuoto”, M. Andolfi e M. Parigiani

Un ringraziamento particolare al maestro di nuoto Antonello per la sua professionalità e pazienza!

Avete uno sport da consigliare, magari uno diverso dal solito?

Che sport preferite e perché?

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