mousse al cioccolato tradizionale del monte

Mousse al cioccolato tradizionale del Monte

Ci sono coincidenze magiche, e questa Mousse al cioccolato tradizionale del Monte ne è la prova: per il CookBook Club del mese l’Associazione Italiana Food-Blogger ha scelto il libro “Mont Saint-Michel. A tavola con le sorelle” di Laurence Du Tully. Già conoscete la mia predilezione per il cioccolato e ho sempre pensato che la mousse fosse un dolce più peccaminoso di altri… Curioso che la ricetta sia stata ideata dalle monache dell’abbazia! Mont Saint-Michel, il piccolo isolotto di Normandia circondato dalle maree, è sempre stato un mio luogo del cuore da sempre. Credo negli angeli e, per il libro che sto scrivendo, mi stavo proprio documentando sull’arcangelo Michele…e indovinate dove andrò in vacanza quest’estate?

La ricetta della mousse al cioccolato tradizionale del Monte

Salta subito all’occhio l’utilizzo degli albumi al posto dei tuorli, infatti risulta più soffice e delicata.

Ingredienti per 4-6 coppette:

  • 200 g di cioccolato fondente
  • 20 g di zucchero a velo (da omettere se la volete più amara)
  • 25 cl (250 ml) di panna fresca
  • 6 albumi d’uovo
  • mandorle a scaglie per guarnire
  • un cucchiaino di caffè solubile (facoltativo)

Procedimento per realizzare la mousse al cioccolato tradizionale del Monte

  1. Fate sciogliere il cioccolato, spezzettato in una padella antiaderente, a bagnomaria, poi spegnere il fuoco e attendere che sia appena tiepido prima di aggiungerlo al resto del composto. Se avete un termometro da cucina controllate che non superi i 40°. Per un gusto più deciso aggiungete un cucchiaino di caffè solubile.
  2. Montate la panna fredda di frigo con 20 g di zucchero a velo. Se usate le fruste elettriche mettetele qualche minuto in frigo a raffreddare e poi accendete alla velocità medio-bassa finché non avrete una montata stabile. In un’altra ciotola capiente montate anche gli albumi a neve fissa (seguite i consigli in fondo per evitare che smontino).
  3. In un terzo recipiente versate il cioccolato fuso. Aggiungete a più riprese la panna. Quando il composto appare omogeneo inserite gli albumi a cucchiaiate continuando a mescolare dal basso verso l’alto.
  4. Mettete in frigo la mousse al cioccolato, coperta con pellicola, per almeno 4 ore.
  5. Per servirla dividetela in diverse coppette o bicchieri, guarnendo con scaglie di mandorla.

Consigli per realizzare al meglio la mousse al cioccolato tradizionale del Monte

Non occorre utilizzare il termometro, però toccate con la punta di un dito per vedere che non sia calda: quando si mescola un alimento dolce alle uova sempre meglio non trasformarle in frittata! In questo caso gli albumi si smonterebbero, è importante mantenerli corposi.

Lo zucchero a velo è facoltativo, ma quando si monta la panna la sua aggiunta aiuta l’operazione rendendola più lucida e stabile.

Importantissimo per non smontare gli albumi: se montate prima la panna abbiate l’accortezza di ripulire e asciugare bene le fruste. Anche il recipiente deve essere pulito e asciutto. Nel recipiente controllate che non vi siano parti di tuorlo.

Le origini della ricetta della mousse al cioccolato tradizionale del Monte

“Nel VII secolo d.C. il vescovo Auberto di Avranches fece costruire una chiesa in onore di san Michele Arcangelo sulla vetta del monte Tombe (l’antico nome del Monte), consacrandola il 16 ottobre dell’anno 709 d.C.

A memoria di ciò, proprio il 16 ottobre, le Fraternità organizzano ogni anno una cena per gli abitanti. La loro mousse al cioccolato, servita come dessert, è diventata una vera specialità, molto apprezzata da tutti.”

Secondo la leggenda, il vescovo Auberto (di origini germaniche, in pratica discendeva dai galli), con l’aiuto divino di san Michele, scacciò un drago che si cibava delle mandrie del popolo facendolo scappare verso il mare con il segno della croce. L’Arcangelo gli apparve in sogno per ben tre volte chiedendo di erigere l’abbazia in cima al monte su cui Auberto era solito andare a pregare. Per la sua indecisione gli lasciò l’impronta sulla fronte e quando si svegliò, il terzo giorno, sentì un avvallamento nel cranio.

Gli angeli ci proteggono ma, a quanto pare, guai a farli arrabbiare! Sono dotati di energia potente. A me capita di fare sogni premonitori, speriamo bene di non svegliarmi con qualche buco in testa (per la cronaca: tempo fa ho perfino sognato che il mio angelo mi abbia detto di far parte della schiera dell’Arcangelo Michele!😮 Le mie ansie sono fondate.)

Se non credete alle leggende o agli angeli, penso che la marea sia un fenomeno abbastanza magico, non trovate?

Conservazione

Se ve ne viene troppa potete utilizzarla per una torta buonissima creando una base di pan di Spagna, ricoperta usando il sac-à-poche. Di sicuro, messa in freezer, diventerebbe una specie di gelato essendoci la panna (devo sperimentare!😉), altrimenti cercate di terminarla entro tre giorni.

 

Spero di ritrovare la mousse al cioccolato tradizionale anche in luglio! Dopotutto è fresca, ha la consistenza del gelato…ed è meno calorica di quelle a cui siamo abituati. Vi manderò una “cartolina virtuale”.

Volete visionare altre fantastiche ricette di Mont Saint Michel? Allora fate un salto nel bellissimo articolo di Aifb.

 

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