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Primi Ricette

Impastiamo!

Pasta fresca per tutti i gusti

Che si tratti di pasta fresca o gnocchi, gli impasti freschi danno sempre una gran soddisfazione sia per chi li fa che per chi li mangia! Sarà per questo che questi piatti li ritroviamo spesso nelle occasioni speciali o nei ristoranti rinomati?

Quindi dai…impastiamo!

Rimboccatevi le maniche e preparatene in abbondanza così la vostra pasta fresca potrà essere riposta in freezer e mangiata ogniqualvolta vogliate.

Ha inoltre una duplice utilità: il movimento di tirare la pasta servirà a ridurre i rotolini di ciccetta alle braccia ed è un potente antistress!

Una volta che conoscerete le basi potrete sbizzarrirvi in modifiche di vostro gusto per sentirvi dei veri chef!

Ricette con la pasta fresca

Scialatielli

Tagliatelle, tagliolini o pappardelle

Gnocchi di patate o alla romana

Panzerotti

In questa pagina vi propongo un piatto caratteristico sardo, è da due anni che non viaggio ma appena si potrà raggiungere l’agognata Sardegna me ne farò una scorpacciata!

Culurgiones sardi

I culurgiones sono un fiore all’occhiello della cucina sarda, si possono considerare sia dei ravioli ripieni sia degli gnocchi…

E’ una perfetta unione tra i miei due piatti preferiti: la pasta fresca viene riempita con un impasto di patate, aglio e menta sigillandola con una chiusura particolare a “spighetta” poiché assomiglia ad una spiga che oltre a contenere bene il ripieno senza rompersi è pure decorativa.

Da quando sono stata in Sardegna sono innamorata di questo piatto molto saporito; l’ho sempre trovato buono, fatto fresco sul posto. Quelli freschi del supermercato non erano all’altezza per non parlare di quelli surgelati che troviamo nelle nostre regioni…non si avvicinano neanche lontanamente!

Sembrava impossibile realizzarli, il procedimento è lungo ma solo perché l’impasto deve riposare dal giorno prima mentre la caratteristica chiusura la si impara dai tutorial…così nessuno ci può fermare! Ne sarete entusiasti e vi sentirete un po’ in vacanza, cosa che di questi tempi non guasta!

Ingredienti per 4 persone:

  • 150g di farina 00
  • 200g di farina di semola rimacinata
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 1 pizzico di sale
  • 200ml ca di acqua

Per il ripieno:

  • 400g di patate di vecchio raccolto (quelle per gnocchi o puré) gialle, rosse o bianche
  • 100g di pecorino
  • 10g di sale fino, un pizzico di pepe
  • 30ml di olio evo aromatizzato all’aglio (lo potete fare voi lasciando in un barattolino uno spicchio d’aglio con l’olio)
  • 5-10 foglie di menta fresca

Procedimento:

Il ripieno va preparato il giorno prima per permettere agli ingredienti di amalgamarsi tra loro e diffondere maggiormente il loro aroma: lavate e bollite le patate con la buccia per 30 minuti finché non si infilzano con una forchetta; con uno schiacciapatate ricavatene la purea ed insaporitela con l’olio aromatizzato, il sale, il formaggio e la menta tritata a coltello o con le mani.

Tenetela in frigo coperta fino al giorno dopo.

Per la pasta potete iniziare ad impastare tutti gli ingredienti nella planetaria aggiungendo l’acqua poco a poco finché non si addensa; non deve rimanere appiccicosa quindi suggerisco di non versarla tutta ma di porre l’impasto sul piano di lavoro (o in una terrina grande) per poterla lavorare bene a mano e dosare l’acqua in base al tipo di farina usata che ne assorbirà di più o di meno.

Come per tutta la pasta fresca è essenziale lasciarla riposare almeno una mezz’ora per poterla tirare.

Tirate la pasta col mattarello o con l’apposito attrezzo “nonna papera” (si chiama così, non sono matta io!) avendo cura di non tenerla sottile al massimo, io mi sono fermata al penultimo grado di regolazione così non saranno molli ma al dente e non si romperanno in cottura. Aiutandovi con un coppapasta di 8-9 cm di diametro o una scodella create dei cerchi da riempire con 2 noci di impasto.

Per la chiusura si tratta di imparare guardando un video, difficile da spiegare: è una chiusura pizzicata, una volta a sinistra e una a destra, riportando però l’impasto verso il centro in modo da formare delle pieghe, io inizialmente pizzicavo senza far scorrere la pasta e mi venivano dei ravioli…vedrete che dopo poco sarete bravissimi e vi divertirete! Oltre ad essere soddisfatti per il gusto sarete fieri della vostra opera d’arte!

Qui di seguito un video esplicativo:

 

Consiglio sempre di congelare la pasta fresca per poterla tuffare in acqua al momento della cottura. Disponete i vostri culurgiones su vassoi di cartone, usando farina di semola o normale, comunque tenendoli leggermente distanziati; se fate 2 livelli copriteli con carta forno così non si attaccheranno. Una volta congelati potrete anche conservarli in sacchetti freezer che tengono meno posto.

Cottura

Sono come i gnocchi, quando vengono a galla sono pronti. Ho calcolato che ci mettono 5 minuti esatti dal bollore.

Un’accortezza in più: quando salate l’acqua aggiungete un giro d’olio per evitare che si attacchino.

Preparate una padella larga con il sugo e quando vengono a galla, con un mestolo forato, fateli insaporire a fiamma media in modo che non rimangano troppo umidi ma raccolgano il condimento.

Come condimento si usa fare un semplice sugo di pomodoro solo che anziché mettere la cipolla per il soffritto (ne ho messa poca tagliuzzata a pezzetti) si usa uno spicchio d’aglio.

Salate a sufficienza ed aromatizzate con abbondante basilico fresco, dopo 30 minuti togliete l’aglio e portate a cottura fino alla densità desiderata. Il mio basilico col freddo ha fatto una brutta fine ma ho sostituito con il prezzemolo fresco, direi che non era niente male!

 

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