Viaggi

I luoghi del cuore

Come quasi a tutti mi piace viaggiare e tra i viaggi che ho fatto più spesso c’è il Belgio, nazione non tanto considerata come destinazione turistica che  invece dovrebbe essere rivalutata: la gente è cordiale, soprattutto non considerano i bambini come  piccoli vandali non appena una famigliola mette piede in un ristorante;  il cibo è buono (ci sono poche pietanze caratteristiche ma si va sul sicuro); se amate la cioccolata oppure la birra questo è il vostro posto! Brugge per me rimane la più graziosa con le sue casette colorate e l’atmosfera romantica ma anche Gent non è da meno, Bruxelles è certamente molto diversa ma offre davvero di tutto.

Viaggio in Belgio

DSCN0751Questo è un mulino a vento vicino a Brugge: c’è un sacco di verde intorno alla città con parchi e piste ciclabili…ce ne sarebbe da copiare anche per le nostre città!

Se soggiornate a Gent posso consigliarvi un Bed & Breakfast molto economico e carino, Tom è simpaticissimo e molto alla mano, anche se cercate di farvi capire a gesti e con un misto di lingue, come me, ha tanta pazienza e grazie alla sua simpatia sarà facile fare amicizia; se sapete l’Inglese o il Francese le parla entrambe perfettamente quindi vi illustrerà posti da visitare e ristoranti giusti (se non era per la sua prenotazione una sera non saremmo riusciti a trovare un locale per cena!). Il suo albergo, sullo stile di un nostro hotel “diffuso” si chiama Bed in Gent

Dulcis in fundo volevo proporvi una ricettina belga, quella a cui sono maggiormente legata:

la Carbonada fiamminga (spezzatino belga)

Vi avverto che l’esecuzione della Carbonada belga o fiamminga è alquanto impegnativa ma alla fine ne sarete soddisfatti!

 

Ricetta della Carbonada belga

Ingredienti per 4 persone

  • 2 cucchiai di aceto di vino rosso;
  • 3-4 foglie di alloro;
  • 33 cl di birra belga scura (l’esperto suggerisce la Gulden Draak);
  • 20gr di burro;
  • 800gr di carne di manzo tagliata a pezzetti;
  • olio d’oliva q.b. ;
  • 400-500gr di cipolle;
  • 30gr di farina;
  • 100gr di guanciale o pancetta affumicata a cubetti;
  • 2 fette di pancarré;
  • sale e pepe;
  • 2 cucchiai di senape forte;
  • 3 rametti di timo (se non li avete va bene quello liofilizzato);
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna.

 

In un padellino soffriggere il burro con i cubetti di pancetta; una volta dorata toglierla dal fuoco e tenerla da parte. In una padella capiente (tipo wok) mettere le cipolle tagliate a pezzetti fini e farle dorare a fuoco basso per 15 minuti coprendo col coperchio poi aggiungere lo zucchero di canna e farlo caramellare. Trasferire il tutto in uno scolapasta con piatto fondo sotto e premere con un cucchiaio: tenere da parte sia cipolle che grasso. Intanto accendere il forno a 160°.

Mischiare farina con sale e pepe, unire ed infarinare bene i pezzetti di carne. Nella pentola usata per le cipolle rosolarla bene in poco olio aggiungendo il grasso scolato prima. A questo punto metterla da parte e nella pentola far bollire l’aceto con la birra aggiungendo dopo poco dall’ebollizione il timo e l’alloro.

Nella pirofila da portata mettere uno strato di cipolle, uno di carne e uno di pancetta e ripetere gli strati; versarvi infine il liquido avendo cura prima di raschiare e mescolare bene il fondo della padella.

Spalmare le fette di pancarré con la senape e disporle sopra ai vari strati.

Coprire la pirofila con doppio strato di carta d’alluminio ed infornare per 2 ore … dopodiché aprire piano piano, togliere le fette con la senape e gustare!! Preparare anche del pane per fare la scarpetta perché la salsina merita….

Prime fasi di preparazione
Prime fasi di preparazione
Primo strato
Primo strato
Secondo strato
Secondo strato
Pirofila pronta!
Pirofila pronta!
Senape posizionata!
Senape posizionata!

Via in forno!

 

E’ usanza belga accompagnare tale portata con la salsina di mele che mischiata alla salsa dello spezzatino prende un ottimo sapore agrodolce! Basta far ammorbidire dei pezzetti di mela (tipo Golden o Renette) precedentemente irrorati con succo di limone con una noce di burro e un pizzico di sale allungando con un po’ d’acqua (bastano circa 3 mele). Se gradita si può aggiungere poca noce moscata. C’è chi mette anche un cucchiaio di zucchero per evitare che venga troppo acida, io ci metto direttamente un po’ di succo di mela che è già dolce e contiene anche limone, anzi potrebbe venire troppo dolce per cui si aggiunge anche un po’ di aceto (di mele o di vino bianco), la quantità va a seconda di quante mele usate e poi per fare bene una ricetta vige la regola base: si assaggia sempre!

Se non volete i pezzettini di mela potete frullare il tutto con un frullatore ad immersione così avrà la consistenza di una vera e propria salsa gourmet!20150214_115354

 

 

 

 

 

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