Lavoro

Cerchiamo lavoro

red-penIn questo periodo di crisi vorrei ricordare delle piccole ma essenziali regole se siete alla ricerca di lavoro. Molti consigli li ho trovati in libri specializzati ma il più appartiene al “libro” non scritto dell’esperienza!

Essere giovani e carine aiuta ma non è determinante se proprio non dovete fare la top-model, sicuramente ci sono strategie e comportamenti adatti da adottare a seconda del lavoro che vorreste fare.

Premetto che poter scegliere è già un lusso, molto spesso ci si dovrà adeguare alle offerte che ci sono ma bisogna considerare, soprattutto agli inizi, che ogni esperienza serve: sembra impossibile ma è tutto collegato, magari fai un lavoro lontano anni luce da quello che vorresti ma anni dopo capirai che ciò che hai imparato in una data situazione ti tornerà utile; il lavoro non è fatto solo da un susseguirsi di attività e competenze ma anche da individui. E’ importante stabilire un clima di collaborazione perciò la nostra personalità gioca un ruolo di primo piano per capire quale lavoro fa al caso nostro. Finora io avrò cambiato 6 lavori per diversi motivi: cambio di città, desiderio di cambiare tipo di lavoro e soprattutto colleghi…per quanto esistano persone coriacee che non si fanno problemi a resistere in un luogo di odio e malumori. Non so come mai ma anche se non hai nessuna intenzione di fare carriera c’è sempre un collega rompipalle che si diverte a fare dispetti oppure una collega insoddisfatta che ti sceglie come tappetino per sfogarsi… A parte il carattere ci sono le priorità, se devi mantenere la tua famiglia non stai certo a considerare questi aspetti secondari.

Dopo queste premesse cerchiamo però di partire senza buttarci giù! Il curriculum va scritto con l’idea (almeno iniziale) di trovare il lavoro giusto per noi che non coincide per forza con quello che sogniamo, cerchiamo di essere razionali e di valutare bene le nostre capacità prima di metterci in ridicolo! Non credo che ripaghi il fatto di barare: non fatevi prendere dalla tentazione di scrivere nel curriculum competenze superiori a quelle reali solo per ottenere l’agognato colloquio, state pur certi che i bugiardi vengono smascherati sul fatto, se non proprio al colloquio (c’è chi ha una parlantina che riesce ad aggirare gli ostacoli), almeno in seguito la figuraccia è garantita, per non parlare poi delle antipatie che ci si attira nel luogo di lavoro! Lo stesso vale per le raccomandazioni: chi lavora in un posto da anni non può certo sopportare di essere messo all’angolo da uno appena arrivato, per imparare qualcosa bisogna fare la gavetta e anche se sei super laureato un minimo di esperienza ci vuole. Si dice che chi non sa fare non sa comandare ed i proverbi non sbagliano mai!

Riassumiamo le semplici regole per un buon comportamento ed un buon curriculum:

  • Scrivere i propri dati anagrafici in modo sintetico e senza errori; segnalare i recapiti dove è più facile trovarci, la nazionalità, lo stato civile, la composizione familiare;
  • Indicare i propri studi ed i corsi extra-scolastici con riferimenti precisi e dettagliati (tipo di corso, città, durata, votazione, data);
  • Descrivere in dettaglio le esperienze professionali più significative e riassumere in poche parole quelle di pochi mesi; specificare responsabilità e competenze acquisite.
  • Scrivere sempre in prima persona e non fare MAI errori ortografici! Curare anche la forma e lo stile di scrittura;
  • Non indicate le motivazioni che vi spingono a cambiare lavoro, le indicherete semmai in fase di colloquio;
  • E’ sempre una buona cosa stilare una lettera di presentazione a cui allegare il curriculum (foto solo se richiesta),  che sia però concisa e scritta in modo semplice…sennò il selezionatore si annoia e cestina tutta la busta!

Dalla mia esperienza ho capito che i curricula inviati via mail non vengono quasi mai considerati, se tenete particolarmente ad un posto presentatevi di persona con la busta indirizzata all’Azienda in oggetto (se davanti è vuota si può pensare che ne state distribuendo tante in giro e a caso…).

Se siete così fortunati da essere chiamati ad un colloquio (ultimamente chi cerca dipendenti si conta sulle dita di una mano…) cercate di non fare alcuni passi falsi che sono più frequenti di quello che si possa pensare; la prima impressione è quella che conta, si decide tutto negli attimi iniziali (eh già, anche la psicologia deve essere considerata!): senza dover ripetere le solite cose ovvie che si sentono ovunque del tipo “guardate negli occhi l’interlocutore e non prendete strane pose raggomitolate e piegate” (neanche se fossi al corso di yoga!)  deve essere chiaro che bisogna seguire le regole della buona educazione (chi non lo è sempre sarà difficile che riesca a fingere!), non essere eccessivi nel vestire e neanche sciatti o troppo seri (tutto nero o grigio fa tristezza), un po’ di personalità ci vuole ma uno stile casual va bene per tutti, diciamo che il tacco 12 potete lasciarlo per altre eventualità…lo stesso vale per il trucco.

Una cosa importante che mi dice molto di una persona quando la conosco e che, secondo me, ha un’importanza inconscia importante anche nel colloquio è il modo di stringere la mano: non sopporto quando me la stringono in quel modo moscio che sembra un pesce morto…blah! mi fa pensare: questo/a qui non ha carattere oppure non gliene frega niente di conoscermi, starà pensando ad altro visto che non ha nemmeno il controllo dei muscoli della mano!

E adesso non resta che partire alla ricerca con un po’ di sano ottimismo!


 TABELLA PER ORARI TURNI DI LAVORO-APPUNTAMENTI

Ho creato una tabella da stampare per chi avesse bisogno di annotare i turni di lavoro settimanali invece di scrivere tutto a mano su foglietti volanti:

ORARI SETTIMANALI

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