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Ricette per la dieta

Altre ricettine dietetiche le potete trovare anche nel precedente articolo “Ricette semplici e veloci” ma ora cercherò di raggrupparle un po’ alla volta:

HAMBURGER DI SALMONE IMG_20160111_114618

Questa me la sono inventata oggi perché adoro il pesce ma anche cambiare menu ogni giorno; da tempo cercavo una ricetta con il salmone che è tra i pochi pesci che non amo particolarmente, eccetto quello affumicato che, come si sa, ha dei prezzi esorbitanti e si trova buono quasi solo nel periodo delle Feste. E’ un peccato mangiarlo solo in certi periodi visto il suo contenuto di Omega 3, una manna per la salute in generale!  Allora, ho pensato, perché non cercare di renderlo appetibile trasformandolo in un hamburger saporito? Come sapete mi piace molto l’hamburger di carne ma questo nuovo gusto vi stupirà…

 Ingredienti per 4 hamburger di dimensione standard: 140gr di salmone al naturale in trancio (1 scatoletta), 1 uovo, una manciata di erba cipollina, 1 pizzico di sale aromatizzato (tipo quello per la carne, al rosmarino, aglio, erbe miste), 1/2 scalogno spezzettato, 1 cucchiaio di salsa cocktail (o in mancanza di questa la maionese), 3-4 cucchiai di pangrattato più altro pane per impanare, olio d’oliva q.b. e se gradito.

Si può fare anche mescolando a mano ma con il robot da cucina farete in un battibaleno: mettete tutti gli ingredienti dentro e mescolate per un po’ finché non è tutto ben amalgamato, magari tenendo alla fine il pane grattugiato così ci si regola con la densità che si preferisce ottenere. Vengono comunque morbidi per cui si lavora giusto pochi secondi l’impasto con le mani e su un piatto con il pangrattato si schiaccia appena un po’. Io ho usato un bicchierone tondo per dare la forma ma anche a mano si riesce, risulteranno solo più rustici! Una volta rigirati delicatamente nel pangrattato li adagio su una padella antiaderente calda, 2-3 minuti da un lato e dall’altro e sono pronti. Potete aggiungere giusto poche gocce d’olio in cottura per evitare che diventino troppo secchi, mi raccomando poco eh? sennò la dieta va a farsi friggere…appunto!

Se li mangiate col panino abbiate cura di scaldare su padella antiaderente per qualche minuto anche l’interno del pane, in questo caso però direi che ci si potrà accontentare di un hamburger solo visto che c’è chi non resiste ad aggiungere un po’ di maionese… altrimenti basterà un semplice contorno di insalatina e pomodori condita con poco olio e aceto balsamico (che si abbina bene al gusto del salmone).


 MELANZANE GRIGLIATE

melanzaneLa melanzana è il mio ortaggio preferito; può sembrare pesante perché siamo abituati a mangiarle fritte ma fatte così sono decisamente più leggere pur restando saporite. Assieme ad un secondo, una bistecca ai ferri, un po’ di prosciutto oppure una mozzarella o una porzione di formaggio tipo robiola o crescenza, formeranno un piatto unico bilanciato.

Per due ho usato una sola melanzana di quelle tonde, l’ho tagliata a fettine e l’ho messa a spurgare col sale, nello scolapiatti, per più di mezz’ora. Usando la leccarda del forno, dopo averlo scaldato a 200°, mettete le vostre fette su un foglio di carta da forno, ungetele appena d’olio da entrambe le parti usando un pennello da cucina. Se vi piace metteteci un po’ di prezzemolo tritato. Bastano 15 minuti da una parte e 15 dall’altra con funzione grill (ripiano alto del forno).

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Amico forno

Per poter cucinare bene il forno è basilare, non bisogna considerare tanto la marca o se è l’ultimo modello in commercio quanto il solo fatto di conoscerlo: finché non si considerano tutte le potenzialità e funzioni non ci si rende conto di come in realtà sia così importante unire tecnica e arte culinaria!

Vi do solo delle dritte su come è fatto un qualsiasi forno di casa; generalmente è dotato di 5 ripiani mentre le funzioni sono le seguenti e vi indico come si usano:

VENTILATO –  per preriscaldare il forno e cuocere più cibi allo stesso tempo. Si usano i ripiani centrali, quello in alto si usa solo con la funzione grill.

Consigliato per dolci che devono lievitare, pizza, pesce, pollo, biscotti morbidi e tutto quello che richiede una cottura omogenea.

GRILL – si usa sempre sul primo ripiano di cottura per grigliare e dorare il cibo tipo spiedini, toast, filetti di merluzzo, verdure alla griglia, hamburger e cotolette.

GRILL VENTILATO – solo per pollo alla griglia o seppie, per cibo che deve avere crosticina esterna ma morbido internamente.

FORNO SOPRA – solo per i ritocchi di cottura

STATICO – il calore proviene principalmente da sotto, usatelo per arrosti o crostate (3^ ripiano di cottura dal basso). Se fate arrosti con pancetta o affettati in genere posizionateli sulla superficie per evitare che sotto si secchino troppo oppure prestate attenzione al liquido da aggiungere anche in cottura (acqua, brodo, vino).

Durante la funzione grill la leccarda va sempre posta al 1^ ripiano in basso, serve per raccogliere eventuali grassi ed evitare la formazione di fumo (una scoperta utile, prima la usavo solo per cuocere i biscotti!).

Per avere un promemoria utile in cucina, eventualmente da stampare e tenere a portata di mano, ho ricapitolato tutto in una tabella con l’indicazione di temperature e tempi di cottura per ogni cibo (quelli principali naturalmente):

TEMPERATURE E TEMPI DI COTTURA