Ricette per giorni speciali

Ci sono tanti giorni speciali o anche solo giorni che possiamo rendere speciali senza particolari ricorrenze…basta la voglia di cucinare qualcosa di diverso dal solito!

PASTIERA SENZA CANDITI E CON CREMA PASTICCERA

Mi sono cimentata nella pastiera napoletana a Pasqua, a forza di vederne sul web mi era venuta voglia e devo dire che sono soddisfatta del risultato, ne è valsa la pena anche se mi sono discostata dall’originale, come al solito ci ho messo del mio “aggiustando” dosi ed ingredienti soprattutto perché odio i canditi! La crema e la ricotta invece insieme stanno benissimo e accontentano ogni palato!

Ingredienti per tortiera da crostata di diam.max. di 26cm:

Per la frolla – mescolare a mano gli ingredienti per la frolla fino a raggiungere la consistenza di un panetto omogeneo da riporre in frigo una mezz’ora: 300g di farina, 150g di burro freddo a cubetti, 1 tuorli e 1 uovo intero, un pizzico di sale, 150g di zucchero semolato.

Per la crema pasticcera – scaldare appena 250ml di latte; mescolare 1 cucchiaio di farina, 1 ½ di zucchero e 2 tuorli e aggiungere a filo il latte tiepido, portare a bollore fino a consistenza desiderata. Lasciar raffreddare mescolando di tanto in tanto o coprire con pellicola trasparente.

Per il ripieno – scaldare in un pentolino 300g di grano cotto per pastiera con 300ml di latte, una noce di burro e un pezzo di buccia di un limone finché non diventa simile ad una crema poi si spegne e si toglie la buccia.

A parte mescolate 300g di ricotta con 2 tuorli mentre gli albumi vanno montati a neve ed aggiunti dopo il composto di grano e la crema pasticcera, in più va aggiunto l’aroma acqua di fiori d’arancio (una fialetta o un cucchiaio scarso) e poca cannella (facoltativa).

Imburrate ed infarinate la tortiera (non usate la carta forno perché la torta ha una consistenza così morbida che sarebbe impossibile spostarla).

Stendete la frolla sottile tenendo i bordi alti cosicché ci starà tutto il ripieno, fate le losanghe classiche da crostata con la frolla avanzata e cuocetela in forno caldo a 180° per almeno 1 ora e 15 minuti, coprendola con carta alluminio gli ultimi 20 minuti di cottura.

Una volta raffreddata si può passare lo zucchero a velo e conservare in frigo per più giorni, anzi devo dire che uno o due giorni dopo sarà ancora più buona!


TORTA SALATA PORRI E PROSCIUTTO

verdura-porriC’è chi la preferisce semplice, senza prosciutto, magari con l’aggiunta di altri formaggi; in ogni caso vi do la ricetta base su cui far lavorare la fantasia. L’ho mangiata ieri e devo dire che è un antipasto fine e gradevole, è piaciuta proprio a tutti!

Ingredienti: 2 porri, 3 uova, 250ml di panna fresca da cucina, un po’ di burro e olio d’oliva, una confezione di pasta sfoglia rotonda, 1 hg di prosciutto cotto, sale q.b., erba cipollina secca, parmigiano grattugiato.

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Cerchiamo lavoro

red-penIn questo periodo di crisi vorrei ricordare delle piccole ma essenziali regole se siete alla ricerca di lavoro. Molti consigli li ho trovati in libri specializzati ma il più appartiene al “libro” non scritto dell’esperienza!

Essere giovani e carine aiuta ma non è determinante se proprio non dovete fare la top-model, sicuramente ci sono strategie e comportamenti adatti da adottare a seconda del lavoro che vorreste fare.

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Ricette per la dieta

Altre ricettine dietetiche le potete trovare anche nel precedente articolo “Ricette semplici e veloci” ma ora cercherò di raggrupparle un po’ alla volta:

HAMBURGER DI SALMONE IMG_20160111_114618

Questa me la sono inventata oggi perché adoro il pesce ma anche cambiare menu ogni giorno; da tempo cercavo una ricetta con il salmone che è tra i pochi pesci che non amo particolarmente, eccetto quello affumicato che, come si sa, ha dei prezzi esorbitanti e si trova buono quasi solo nel periodo delle Feste. E’ un peccato mangiarlo solo in certi periodi visto il suo contenuto di Omega 3, una manna per la salute in generale!  Allora, ho pensato, perché non cercare di renderlo appetibile trasformandolo in un hamburger saporito? Come sapete mi piace molto l’hamburger di carne ma questo nuovo gusto vi stupirà…

 Ingredienti per 4 hamburger di dimensione standard: 140gr di salmone al naturale in trancio (1 scatoletta), 1 uovo, una manciata di erba cipollina, 1 pizzico di sale aromatizzato (tipo quello per la carne, al rosmarino, aglio, erbe miste), 1/2 scalogno spezzettato, 1 cucchiaio di salsa cocktail (o in mancanza di questa la maionese), 3-4 cucchiai di pangrattato più altro pane per impanare, olio d’oliva q.b. e se gradito.

Si può fare anche mescolando a mano ma con il robot da cucina farete in un battibaleno: mettete tutti gli ingredienti dentro e mescolate per un po’ finché non è tutto ben amalgamato, magari tenendo alla fine il pane grattugiato così ci si regola con la densità che si preferisce ottenere. Vengono comunque morbidi per cui si lavora giusto pochi secondi l’impasto con le mani e su un piatto con il pangrattato si schiaccia appena un po’. Io ho usato un bicchierone tondo per dare la forma ma anche a mano si riesce, risulteranno solo più rustici! Una volta rigirati delicatamente nel pangrattato li adagio su una padella antiaderente calda, 2-3 minuti da un lato e dall’altro e sono pronti. Potete aggiungere giusto poche gocce d’olio in cottura per evitare che diventino troppo secchi, mi raccomando poco eh? sennò la dieta va a farsi friggere…appunto!

Se li mangiate col panino abbiate cura di scaldare su padella antiaderente per qualche minuto anche l’interno del pane, in questo caso però direi che ci si potrà accontentare di un hamburger solo visto che c’è chi non resiste ad aggiungere un po’ di maionese… altrimenti basterà un semplice contorno di insalatina e pomodori condita con poco olio e aceto balsamico (che si abbina bene al gusto del salmone).


 MELANZANE GRIGLIATE

melanzaneLa melanzana è il mio ortaggio preferito; può sembrare pesante perché siamo abituati a mangiarle fritte ma fatte così sono decisamente più leggere pur restando saporite. Assieme ad un secondo, una bistecca ai ferri, un po’ di prosciutto oppure una mozzarella o una porzione di formaggio tipo robiola o crescenza, formeranno un piatto unico bilanciato.

Per due ho usato una sola melanzana di quelle tonde, l’ho tagliata a fettine e l’ho messa a spurgare col sale, nello scolapiatti, per più di mezz’ora. Usando la leccarda del forno, dopo averlo scaldato a 200°, mettete le vostre fette su un foglio di carta da forno, ungetele appena d’olio da entrambe le parti usando un pennello da cucina. Se vi piace metteteci un po’ di prezzemolo tritato. Bastano 15 minuti da una parte e 15 dall’altra con funzione grill (ripiano alto del forno).

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Moduli e numeri utili in tasca

imagesNella giungla della burocrazia italiana ci si imbatte spesso in carte e moduli da riempire e firmare con relativa coda da fare nei vari uffici o in Comune. Per agevolare tale operazione perché non pre-stampare il modulo che ci serve? Arriveremo già pronti e velocizzeremo la noiosa incombenza…

Il 730 precompilato possiamo stamparlo direttamente da Internet servendoci del codice PIN inviatoci dall’Inps oppure rivolgerci al nostro sostituto d’imposta.

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Carnevale in cucina!!

 

In questa pagina: frittelle di Carnevale e ciambelle dolci fritte

FRITTELLE DI CARNEVALE

Ogni tanto si fa dieta…ma in questo periodo non chiedetemi di farla! Insomma certe feste vanno onorate come si deve perciò provate queste fantastiche  frittelle e non ve ne pentirete! Vorrà dire che la settimana dopo faremo i bravi con le altre ricettine leggere…

 

Ingredienti per un vassoio di frittelle (circa 30): 200gdi farina 00, 55g di zucchero semolato, 50g di burro, 260ml di acqua, 5 uova (3 interi e 2 tuorli), scorza di un’arancia, 1 bustina di vanillina, un cucchiaino scarso di sale, olio di arachidi.

Per la crema: 4 tuorli, 50g di amido di mais, 140g di zucchero, 400ml di latte intero, 1 bacca di vaniglia.

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Cioccolatiamo…

dscn0061Stavolta ho provato a fare la Nutella fatta in casa, una delizia considerando che potete scegliere le nocciole migliori (ed io ho la fortuna di essere in Piemonte) e la cioccolata che vi piace di più, al latte o fondente oppure un misto di fondente e gianduia….

Ingredienti per due vasetti piccoli da 200g:

200g di pasta di nocciole fatte con 200g di nocciole pelate e tostate, 20g (pari a 2 cucchiai) di olio vegetale, un pizzico di sale finissimo, una stecca di vaniglia,  2 cucchiai rasi di cacao amaro, 250g di cioccolato fondente o al latte.

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Non solo per Natale

Non si tratta di libri prettamente natalizi…però in generale un libro è sempre un regalo gradito: i libri sono piccoli scrigni che contengono mondi inesplorati o a volte conosciuti e rassicuranti ma con storie nuove.  Non è detto che a Natale faccia piacere ricevere libri o manuali in tema tipo “Come creare gli addobbi natalizi” o “Giro per i presepi d’Italia” (titoli inventati), se gradite i gialli come me non fatevi sfuggire questi autori…

7-7-2007Tempo fa ero sul punto di consigliarvi l’ultimo libro di Antonio Manzini invece mi sono trovata spiazzata: sembrava che tutti seguissero i miei gusti letterari poiché sono uscite recensioni ovunque e come se non bastasse hanno pure deciso di trarne un filmone a puntate! Di solito non seguo le mode, questo è stato solo un caso, dopotutto era solo l’ennesimo libro di Manzini dopo una lunga serie…

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La dieta delle stelle

bilancia

Per me e per le mie “amiche di pancia” che devono perdere solo qualche chiletto ho ideato questa dieta mediterranea, tenendo però conto di qualche consiglio medico-professionale di base, soprattutto con lo scopo di abituarsi ad uno stile di vita più sano e regolare; chi ha problemi di obesità o anoressia deve rivolgersi invece ad un medico di fiducia: è importante che ognuno abbia un modello soggettivo di dieta in base a ciò che gli piace e lo fa stare bene, evitando quindi altri cibi che invece provocano fastidi ed intolleranze. Nel mio caso ho cercato di moderare i latticini che mi causano effetti negativi quando ne abuso, più che altro limito salse e creme perché al latte non rinuncerei mai! Ve la propongo con l’intento di suggerire un modo di alimentarsi vario e fantasioso con ricette semplici e veloci, da poter ripetere durante la settimana senza il rischio di sentirsi schiavi della solita dieta mortificante e snervante che dopo due giorni fa insorgere crisi depressive e nevrotiche: meglio perdere peso gradatamente e con costanza piuttosto che vivere giornalmente con la voglia ossessiva di azzannare qualsiasi cosa capiti a tiro, sperando invano che i nostri sforzi ci rendano magre e asciutte come le modelle delle riviste!! Sicuramente dopo qualche cena fuori a sgranocchiare sedano e carote invece di godersi la grigliata in compagnia con gli amici più che i chili desiderati avremo certamente qualcosa che diminuirà: gli inviti a cena!

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Esperimenti (azzeccati) di cucina

In questa pagina: plumcake marmorizzato – Fiori di zucca in pastella – Biscottini di frolla – Frolla al cacao con farina di nocciole -Strudel di sfoglia alle melanzane, speck e formaggi – Merendine Pan di Stelle

PLUMCAKE MARMORIZZATO

Finalmente sono riuscita a fare il plumcake vaniglia-cioccolato nel modo che piace a mio figlio, con qualche modifica alle IMG_20151006_173931ricette che trovo in giro devo dire che stavolta è venuto goloso e cioccolatoso! Se preferite la versione “torta” basta mettere l’impasto in una tortiera da 24 cm. Io preferisco lo stampo da plumcake perché i pezzi più regolari sono comodi per la merenda da portare a scuola.

Ingredienti: 100gr di burro ammorbidito, 200gr di zucchero, 150gr di farina 00, 50gr di fecola di patate, 3 uova, 100gr di latte, 1/2 bustina di lievito, 1 bustina di vanillina, 20gr di cacao amaro, 30gr di cioccolato fondente sciolto.

Accendete il forno a 180° in modo che giunga a temperatura e tirate fuori dal frigo le uova ed il burro. Preparate gli ingredienti e quando il burro è morbido mettetelo nel robot da cucina tagliato a pezzettini, poi unite le uova e man mano gli altri ingredienti eccetto il cacao ed il cioccolato. Mentre si mescola bene il tutto sciogliete il cioccolato fondente in un pentolino o in una lattiera con un goccio d’acqua. Mettete in un recipiente metà composto mentre in quello che rimane nel robot aggiungete il cacao prima ed il cioccolato fuso poi. Nello stampo imburrato ed infarinato oppure foderato con carta forno alternate i due composti facendo attenzione a quando lo si versa, bisogna seguire lo stampo in questo momento e spalmarlo delicatamente con un cucchiaio, non versarlo direttamente in un punto altrimenti col peso andrà giù e si mischierà al primo tentativo!

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Film al cinema

Veramente questo film è già stato proposto al cinema lo scorso inverno ma non volevo perdermelo, considerati i bravi attori del cast, per cui me lo sono visto al mare! La mia recensione la potete leggere sul giornale on-line della mia città Alessandria Magazine ma ve la ripropongo anche qui di seguito.

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOTlo-chiamavano-jeeg-robot
(regia di Gabriele Mainetti, protagonista Claudio Santamaria).

Se, come me, quest’inverno vi siete persi questo film al cinema, gravati da molteplici incombenze, cercate di trovare due orette libere per vederlo in altro modo. Io, per esempio, ho colto al volo l’occasione della proiezione estiva di un cinema all’aperto resistendo all’attacco di zanzare ed alla scomodità delle seggioline di ferro! Tuttavia ne è valsa la pena. Vi avverto però di non mostrarlo ai bambini: non si tratta assolutamente di un cartone, il titolo potrebbe essere fuorviante!

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Autunno da gustare

In questo articolo: cisrà – torta cioccolatosa alle pere – pollo alle spezie orientali e peperoni

CISRA’, LA ZUPPA DI CECI PIEMONTESE

Ricetta pubblicata su AlessandriaMagazine in occasione della Festainstagram di Ognissanti, l’ho preparata per seguire la tradizione ed è stata una rivelazione!!

Ingredienti per 4 persone: 400-450g di ceci secchi lasciati in ammollo 12 ore, 2-3 costolette di maiale, ½ cipolla bianca, 1 porro, ½ carota, ½ costa di sedano, 1 patata media, 1 spicchio d’aglio tagliato fine, un mazzetto fatto con 1 rametto di rosmarino, 2-3foglie di alloro, 2-3 di salvia, sale q.b., olio evo, un pizzico di sale grosso.

Preparate in un piatto le verdure tagliate: il porro e la carota a rondelle, il sedano e la patata a dadini.

In una pentola alta antiaderente soffriggete, due minuti nell’olio, l’aglio e la cipolla tagliati sottili poi aggiungete le verdure e i ceci.

Coprite tutto con acqua tiepida e quando giunge a bollore mettete il mazzetto di aromi e le costine, un pizzico di sale grosso, mescolate e lasciate sobbollire piano piano per 2 ore e mezza o più (dipende da che consistenza preferite per i ceci…).

Al termine della cottura aggiustare di sale (non mettetene troppo all’inizio perché le costine tendono già ad insaporire il brodo) e pepe (facoltativo). Per renderla più cremosa a me piace frullarne un po’ (col frullatore ad immersione si fa in un attimo).

Portare in tavola calda, se volete con l’aggiunta di crostoni di pane (ma è buona anche da sola, considerando che ci sono le costine è veramente un piatto unico!).


TORTA CIOCCOLATOSA ALLE PERE

C’è un modo più goloso per beneficiare delle virtù della frutta di stagione anche quando si tende ad evitarla: io preferisco di gran lunga la fIMG_20151012_182414rutta estiva, tendo a dimenticarmi l’esistenza di mele e pere che fanno tanto bene…ma quando sono nelle torte hanno tutto un altro gusto!!

Dopo la torta di mele vi propongo la mia ricetta per la torta di pere, non la solita con l’impasto al cacao ma con il cioccolato fondente che, sciolto vicino ai pezzi di pera e aromatizzato con la cannella, forma un connubio perfetto!

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Amico forno

Per poter cucinare bene il forno è basilare, non bisogna considerare tanto la marca o se è l’ultimo modello in commercio quanto il solo fatto di conoscerlo: finché non si considerano tutte le potenzialità e funzioni non ci si rende conto di come in realtà sia così importante unire tecnica e arte culinaria!

Vi do solo delle dritte su come è fatto un qualsiasi forno di casa; generalmente è dotato di 5 ripiani mentre le funzioni sono le seguenti e vi indico come si usano:

VENTILATO –  per preriscaldare il forno e cuocere più cibi allo stesso tempo. Si usano i ripiani centrali, quello in alto si usa solo con la funzione grill.

Consigliato per dolci che devono lievitare, pizza, pesce, pollo, biscotti morbidi e tutto quello che richiede una cottura omogenea.

GRILL – si usa sempre sul primo ripiano di cottura per grigliare e dorare il cibo tipo spiedini, toast, filetti di merluzzo, verdure alla griglia, hamburger e cotolette.

GRILL VENTILATO – solo per pollo alla griglia o seppie, per cibo che deve avere crosticina esterna ma morbido internamente.

FORNO SOPRA – solo per i ritocchi di cottura

STATICO – il calore proviene principalmente da sotto, usatelo per arrosti o crostate (3^ ripiano di cottura dal basso). Se fate arrosti con pancetta o affettati in genere posizionateli sulla superficie per evitare che sotto si secchino troppo oppure prestate attenzione al liquido da aggiungere anche in cottura (acqua, brodo, vino).

Durante la funzione grill la leccarda va sempre posta al 1^ ripiano in basso, serve per raccogliere eventuali grassi ed evitare la formazione di fumo (una scoperta utile, prima la usavo solo per cuocere i biscotti!).

Per avere un promemoria utile in cucina, eventualmente da stampare e tenere a portata di mano, ho ricapitolato tutto in una tabella con l’indicazione di temperature e tempi di cottura per ogni cibo (quelli principali naturalmente):

TEMPERATURE E TEMPI DI COTTURA

Gite in montagna

DSCN3992Continuando il discorso della montagna…. questa volta siamo in un vero Paradiso incontaminato, praticamente nel              Gran Paradiso! E’ un comprensorio della Valle d’Aosta formato da alcune vette tra cui la più alta è appunto quella del Gran Paradiso; qui c’è la possibilità di incontrare molti animali montani, infatti ieri sono riuscita a vedere marmotte e camosci ma non ancora gli stambecchi nonostante l’altezza raggiunta. La missione continua e non desisto, ho in programma una sosta in rifugio ad agosto, chissà che oltre i 3000 m. in orari non frequentati,  si riesca ad avvistarli!!

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Gite in montagna

20150621_112427Non pensavo proprio che proprio io, amante del mare all’ennesima potenza, potessi scrivere qualcosa sulla montagna… sarà l’età che avanza o semplicemente il fatto di non potermi più godere la spiaggia poltrendo al sole o facendo lunghissimi bagni al largo a causa del pargolo che corre come un razzo impazzito: ormai tutto è focalizzato al suo divertimento dal giocare con la paletta al saltare le onde, perfino la pausa al bar è diventata la sosta ai gonfiabili in cui si sta in piedi ad immaginare il pranzo che mi aspetta su in casa… eppure anche il desiderio di quel momento di relax svanirà al cospetto delle pance super toniche delle amiche super-attive, dotate di molta tenacia e soprattutto di una baby-sitter!! Anche il luogo di vacanza che frequento fin dalla nascita, seppur bellissimo,  mi sembra sempre più irriconoscibile, i negozi cambiano come pure altri locali, cambiano le usanze e le persone  ed  i punti fissi non ci sono più. Non c’è più la semplicità di una bella piada mangiata sul muretto, devi sempre essere alla moda e dimostrare qualcosa… Continua a leggere

I misteri della lavatrice

013Questo articolo è utile non solo per le casalinghe ma per chiunque voglia capire come lavare al meglio i propri capi senza combinare guai: riuscire a “tradurre” quei piccoli simboli che troviamo scritti sulle etichette può salvarci da trasferimenti di colore e riduzioni di taglie!

Questo semplice accorgimento è quanto mai utile alla pace famigliare: dopo camicie rimpicciolite o con chiazze di candeggina, magliette tinte di rosa e abbigliamento ridotto alle misure dei Puffi ho deciso di creare una tabella da stampare e da tenere a portata di mano vicino alla lavatrice!!

Simboli lavaggio

La dieta dei Fiori

DSC_0035Con i primi caldi abbiamo bisogno di stare più leggeri e di sentirci più tonici, facendo più movimento e mangiando più verdura o piatti freddi con quello che ci offre questa bella stagione, per cui ho ideato una nuova dieta, aggiungendo o sostituendo alcuni piatti rispetto alla “dieta delle stelle” che abbiamo seguito nella stagione fredda…

Si potrebbe chiamare anche “dieta dei fiori”, che ho usato al posto delle stelline, per segnare quello che mangiamo giorno per giorno…

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Consigli, notizie e pensieri in libertà!