Le mode sui Social…secondo me

Ebbene sì, sono una “contro-influenzer”, non nel senso pratico del termine anche se vorrei poter fare qualcosa di concreto contro questa influenza così feroce; sono controcorrente per quanto riguarda questa moda dei Social di voler evidenziare davanti al mondo intero che “ce la faremo”! Certo che ce la faremo, basta stare a casa a…non far niente cercando di non romperci una gamba cadendo dalla scala, di non farsi cadere un martello in testa, di non prendersi la salmonella mangiando il

sushi scaduto, giusto per non intasare gli ospedali già al collasso! Inutile sentirsi eroi suonando la batteria o i coperchi delle pentole sul terrazzo facendo finta di essere tutti amiconi. Oggi in terrazzo i miei vicini di condominio manco si degnavano di un sorriso o di un saluto, dopo il momento di celebrità in cui speravano di essere ripresi per rivedere il video su qualche social o perfino al telegiornale, siamo ricaduti nella banale quotidianità…se qualcuno deve essere ringraziato facciamogli una telefonata o giriamo un video così lo guarda chi vuole vederlo senza dover rompere le palle a chi ha veramente l’influenza e sta cercando di guarire a casa sua; se fossi ammalata mi verrebbe da mandare a quel paese chi sta facendo finta di fare una festa e di risollevare l’umore con schiamazzi inutili…già perché si tratta di un periodo, non siamo in prigione, non è per sempre e non stiamo festeggiando la vittoria dei mondiali di calcio! Fammi una telefonata, mandami un saluto, magari non ti sento da un anno, non me ne frega niente se urli a degli sconosciuti! Quando tutto sarà finito sarò contenta di rivedere i miei veri amici visto che, grazie a dio, gli amici si scelgono così come le persone che meritano di essere ringraziate; ho fatto un applauso dentro di me a chi è in prima linea a combattere veramente contro questo virus: ai ricercatori, agli infermieri, ai farmacisti, alle cassiere dei supermercati e a tutti quelli che devono andare a lavorare ugualmente rischiando contatti non richiesti, a quelli che se ne stanno composti a casa ma che quando potranno ricominceranno a lavorare rimboccandosi le maniche senza piagnistei, a quelli che non hanno un lavoro e che richiederanno un aiuto di cui hanno veramente bisogno, non certo per avere soldi in più per continuare ad evadere il fisco e comprarsi la macchina nuova… ci sarà bisogno di risollevare l’economia e a quel punto dovremo aiutarci senza fare tanto schiamazzo! So che sarà dura per chi non è abituato a stare in casa tanto tempo; certo anche a me manca la passeggiata nei boschi o anche solo intorno a casa mia, soprattutto le cene con gli amici ma visto che un virus non ha ancora colpito il computer o la play station stiamo sopravvivendo benissimo, mi dispiace per mio figlio che già prima non aveva questa gran vita sociale ma almeno non sta andando fuori di testa e continua a fare compiti come prima e a giocare ai videogiochi, per fortuna siamo tutti collegati “virtualmente”, la noia come “otium” degli antichi è qualcosa di utile che anche loro dovrebbero provare, chissà che imparino che non è poi così male aver più cura di se stessi e della propria famiglia, passare il tempo a leggere, a cucinare, a fare lavoretti, ad aguzzare l’ingegno invece di fare solo quello che ti dice Facebook o Internet che si arricchisce con i tutorial (guardate allora il mio blog e imparate a cucinare che non chiedo soldi a nessuno)… Chissà che una volta che ritorneremo a questi “assembramenti” non penseremo solo a girare video di festicciole e apericena o di danze in discoteca per seguire l’ultima moda ad ubriacarci con qualcosa, giusto per farci vedere felici ma lo saremo veramente guardando meno il nostro cellulare e guardando di più negli occhi il nostro vicino (non per forza il vicino di casa), intendo chi sentiamo vicino, che sia il nostro migliore amico in quel momento, il nostro amore, nostro figlio, il nostro caro animaletto! Anche il Papa dice che questo riavvicinamento forzato mette “a dura prova” le coppie… ma dai, mica siamo in guerra e in carestia! A me sembra invece una “forzatura” positiva perché finalmente ci si parla di più e se “la prova” l’hai fatta prima del matrimonio allora ti accorgi quanto bello sia sentirsi più uniti e la coppia ne uscirà rafforzata. Se invece non riuscite a guardarvi in faccia e ognuno sta nella sua stanza in compagnia del cellulare allora vuol dire che questo periodo servirà a fare chiarezza, qualcosa nel vostro matrimonio sarà da rivedere…o sarà da rivedere la persona che pensate di amare! Non dovete sposarvi per forza per non stare da soli, è solo quando riuscite a stare bene con voi stessi che troverete il vero amore che non è quello che vi fa tante moine, idem per la vera amicizia…i veri amici ci sono nel momento del bisogno e non fanno tanto rumore! C’è molta più sincerità nel silenzio e nelle parole dirette e sussurrate che in quelle sbandierate al mondo con un significato “preconfezionato”.
Per ora faccio un in bocca al lupo a chi si sta rendendo utile e pure a mio marito che al ritorno dal lavoro si è offerto di fare la spesa al posto mio; credo che tra un po’ di giorni per avere la scusa di uscire di casa faremo a gara su chi dovrà farla o su chi dovrà andare dal medico a farsi fare una ricetta o semplicemente in farmacia…solo per avere diritto alla “mezz’ora d’aria”! C’è già chi fa finta di avere il cane o chi lo prende solo per poter uscire, per non parlare dei bastardi che gli animali li abbandonano pensando che siano fonte di contagio! E’ l’ignoranza che dobbiamo combattere! Purtroppo e per fortuna il mio gatto non sporca in giro e non ne vuol sapere di mettere il guinzaglio, se provo a metterglielo si stende per terra e mi guarda come per dire “ma dove vuoi andare che in casa si sta bene, hai già tutto, vai a fare qualcosa invece di terrorizzarmi facendo casino, pensa invece a mettermi le crocchette e se devi andare sul terrazzo fallo solo per dare da bere alle piante che sono esseri viventi e stanno anche loro morendo di sete! Capito? Basta startene lì a scrivere e vai a fare qualcosa di utile”.
Già, ha ragione, ho scritto troppo e non vorrei annoiarvi (per carità, non voglio provocare comportamenti insulsi e stravaganti!). Dagli animali abbiamo molto da imparare e spero che ce ne ricorderemo quando questo virus cattivo schiatterà,  per conto suo, magari col caldo così almeno ci lascerà fare in pace le vacanze e darà più tempo a chi di dovere di trovare un vaccino e una cura.
Coraggio a chi sta male e a chi ne ha veramente bisogno!

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