8 marzo

Stamattina il panettiere mi ha detto: “Oggi le donne sono tutte impazzite….le vedi correre indaffarate di qua e di là! Però una mia amica del ristorante qui vicino non ha prenotazioni per stasera….” sarà forse perché non ci interessano i festini ed i regali stereotipati? Tanto ogni giorno siamo indaffarate…. Certo la mimosa me la sono comprata lo stesso, trovo che sia un fiore allegro e pure un po’ “buffo” con tutte quelle palline morbide gialle che si richiudono di sera timorose, eppure dura a lungo, proprio come le donne: resistente a tutto ma nello stesso tempo fragile e delicata, timida, riservata oppure allegra e sorridente, soprattutto se ci si accontenta di questa giornata soleggiata, di un fiore o di un dolcino fatto in casa….già perché questa festa la dobbiamo trovare piuttosto dentro di noi visto che la società che ci circonda non ci offre molti motivi per festeggiare: oggi hanno pure deciso di fare uno sciopero generale dalla scuola ai trasporti e a vari servizi che già di per sé sono pochi quotidianamente come a volerci dire che quello che abbiamo dobbiamo continuare a guadagnarcelo col sudore della fronte! Non capisco perché, invece, non ci abbiano fatto un regalo!! Ci si accontenta di poco: l’autobus o il treno gratis o magari il parcheggio….oppure la colazione! Un piccolo gesto basterebbe….

Per questo dobbiamo arrangiarci e darci da fare tra noi donne per poterla chiamare “festa”: è bello farci gli auguri l’un l’altra come se fosse il compleanno di tutte, come se fossimo tutte amiche (e vorrei fosse così realmente ogni giorno!), è bello regalare un sorriso, sentirsi fiere come donne per quella sensibilità in più che ci contraddistingue e quel coraggio che ci fa affrontare ogni problema con fiducia e ottimismo.

La violenza sulle donne non si supera con uno sciopero o con una mimosa, se vogliamo regaliamocela pure tra noi ma soprattutto nutriamo l’amicizia e la collaborazione: nessuno deve sottometterci solo perché sembriamo più fragili! Da quasi ogni donna raccolgo critiche sull’ambiente di lavoro perché i capi, donne o uomini che siano, sfogano su di esse le loro frustrazioni…..la smettessero una buona volta di sentirsi superiori solo perché ci pagano, ci devono comunque rispetto e solo così ci sarà una società equa e un sano ambiente lavorativo, sicuramente chi lavora con serenità lavora meglio e rende di più. Se certi buzzurri non lo capiscono dovrebbero esserci dei controlli “in incognito” per testare i loro comportamenti visto che una donna che ha bisogno di lavorare non denuncerà mai la situazione, troppo facile dire “poteva ribellarsi prima, c’è la legge sul mobbing…”, se le leggi ci sono ci devono essere anche i modi per renderle applicabili. Anche nel privato se un uomo ti picchia e lo denunci non devi ritrovartelo poi davanti alla porta a “farti la festa”!

Dal nostro uomo oggi non pretendiamo la mimosa ma l’amore ed il rispetto che meritiamo…. e magari una rosa in un giorno qualsiasi! Se proprio volevate la mimosa e nessuno ve l’ha regalata….fatevi un altro regalo più bello!

Pensiamo che c’è sempre qualcuno che ci vuole bene per come siamo, a partire, lo spero, da noi stesse.

“Dulcis in fundo”, appunto, anche se dite che siete perennemente a dieta (e mi ci metto pure io…), almeno oggi regalatevi queste “mini-mimose”!

RICETTA TORTINE “MINI-MIMOSE”

Per il pan di spagna (ne verranno fuori 4 con una tortiera da 24cm.): 3 uova, 80g di zucchero, 80g di farina 00, 1/2 bustina di vanillina

Potete prepararlo il giorno prima così sarà più stabile per tagliarlo facilmente.

Montate con le fruste elettriche per almeno 5 minuti le uova con lo zucchero e la vanillina, aggiungete la farina setacciata ed infornate, nello stampo rivestito di carta forno, a 180° per 20 minuti. Prima di prelevare il disco di pan di spagna dal forno lasciate lo sportellino aperto per 5 minuti.

Giratelo su un foglio di carta forno per togliere il foglio che invece faceva da base, a torta tiepida verrà via subito senza danni ma fate questa operazione delicatamente.

Per tagliare le tortine utilizzate un coccapasta di diam. 8 cm ed aspettate che il pan di spagna sia freddo. Il contorno delle tortine andrà tagliato a cubetti o comunque a pezzettini e bricioline per la guarnizione, simile ad una mimosa.

Per la bagna:  2 cucchiai di liquore Strega, 2 cucchiai di acqua, 1/2 cucchiaio di zucchero.

Per la crema:

225ml di latte intero, 2 tuorli, 30g di amido di mais, 60g di zucchero, una bacca di vaniglia, 100ml di panna fresca. Per aromatizzare con la bacca di vaniglia lasciatela 2 minuti nel latte appena giunto a bollore che va versato poco a poco nel composto di uova e farina precedentemente mescolato nel padellino. Fate sobbollire la crema finché non è densa. Ora, fuori dal fuoco, aggiungete la panna e amalgamatela per bene.

Zucchero a velo per finitura.

Potete decidere di tagliare il pan di spagna dal disco intero o dalle tortine, io ho tagliato prima il disco originario utilizzando un seghetto a filo d’acciaio perché il pan di spagna tende a sbriciolarsi ed è difficile fare i livelli perfetti. Poi ho ricavato le quattro tortine; ho voluto fare due strati di crema per cui sono riuscita a tagliare due livelli. Prima di fare gli strati e la guarnizione sistematele già nel piatto da portata perché poi saranno troppo delicate da spostare!

Con un pennello da cucina bagnate il pan di spagna per bene (tranquille che il liquore si sente poco). Su ogni dischetto ci sta un cucchiaio di crema mentre sulla cupola possiamo metterne di meno e lisciare bene con un coltello anche sui bordi.

Infine basterà rivestire le nostre tortine con le briciole precedentemente preparate, schiacciando delicatamente con le mani. Tenetele in frigo e mangiatele almeno dopo qualche ora cosicché i sapori si saranno mischiati tra loro. Prima di servirle spolverizzatele di zucchero a velo.

RAVIOLI DOLCI CON CREMA, MARMELLATA E MELE

Se vi rimane una ciotolina di crema dalle tortine non buttatela, potete realizzare questa ricettina squisita…

Ingredienti: 1 mela renetta, 1 cucchiaio di zucchero, marmellata di albicocche, crema, 1 rotolo rettangolare di pasta sfoglia, crema.

Tagliate la mela a pezzetti piccoli e fateli ammorbidire in un padellino con poca acqua giusto per non farli attaccare.

Ripiegate la sfoglia a metà e dalle parti rimaste ricavare in tutto 6 rettangoli che ripiegati diventano dei quadrati.

Con l’aiuto di un coltello spargete per tutta la superficie di ciascun rettangolo un cucchiaino di marmellata mentre solo su metà un cucchiaino di crema, metteteci sopra un po’ di pezzetti di mela e richiudete avendo cura di spennellare i bordi con poca acqua così staranno più attaccati. Con una forchetta schiacciate leggermente i bordi così i quadrati si chiuderanno meglio e sembreranno dei ravioloni!

Infornate a 180° per 20 minuti. Spolverizzate con zucchero a velo e gustate!!