Non solo per Natale

Non si tratta di libri prettamente natalizi…però in generale un libro è sempre un regalo gradito: i libri sono piccoli scrigni che contengono mondi inesplorati o a volte conosciuti e rassicuranti ma con storie nuove.  Non è detto che a Natale faccia piacere ricevere libri o manuali in tema tipo “Come creare gli addobbi natalizi” o “Giro per i presepi d’Italia” (titoli inventati), se gradite i gialli come me non fatevi sfuggire questi autori…

7-7-2007Tempo fa ero sul punto di consigliarvi l’ultimo libro di Antonio Manzini invece mi sono trovata spiazzata: sembrava che tutti seguissero i miei gusti letterari poiché sono uscite recensioni ovunque e come se non bastasse hanno pure deciso di trarne un filmone a puntate! Di solito non seguo le mode, questo è stato solo un caso, dopotutto era solo l’ennesimo libro di Manzini dopo una lunga serie…

Il protagonista, Rocco, l’avevo immaginato più o meno così mentre la moglie scomparsa, Marina, nella mia mente era molto diversa…il solito rischio che si corre guardando i film dopo aver letto i libri. In ogni caso la musica ha rappresentato un fattore importante: appena la sentivo mi veniva da piangere pensando alla triste sorte di questa ragazza ed al povero vicequestore, uomo burbero ma dal cuore d’oro, che avrebbe meritato un po’ di amore vero tra tante nefandezze della sua vita privata e professionale… comunque mai come la sensazione profonda provata leggendo il libro, singhiozzavo come se si fosse trattato di qualcuno che conoscevo da sempre!

Ora arrivo invece da un altro libro, leggero e a tratti divertente, “Il gioco delle tre carte” di Marco Malvaldi di cui ho letto ancheil-gioco-delle-tre-carte gli altri, sempre molto carini, ambientati principalmente al Barlume dove il barista Massimo, un po’ orso di carattere, si trova suo malgrado invischiato in storie di ammazzamenti e quasi per caso, tra ragionamenti e chiacchiere con gli amici vecchietti che praticamente vivono al bar, riuscirà a dare una svolta alle indagini condotte dal commissario Fusco (che, detto per inciso, non gli sta proprio molto simpatico!).

Il dialetto ed i modi di dire alla toscana contribuiscono a rendere briosi questi libri: sarà pure una coincidenza ma pure sulle storie di questo autore è prevista a breve una serie televisiva!

Consiglio di leggerli prima che i personaggi creati dalla vostra fantasia svaniscano con la visione televisiva e poi, detto tra noi, è molto difficile se non impossibile traslare passo passo tutti gli accadimenti descritti in un libro e così pure le sensazioni che esso ti passa quando descrive i sentimenti dei personaggi…

Per quanto possano essere bravi gli attori, i libri avranno sempre una marcia in più!


L’altra sera, neanche farlo apposta, hanno trasmesso la prima puntata tratta dal libro e posso confermare che hanno cambiato molte cose anche importanti tipo che il commissario Fusco è…una donna e per giunta, il protagonista, invece di provare antipatia, ne è pure infatuato! Tiziana, la barista è nel film la sua fidanzata mentre nel libro era solo una dipendente e un’amica, neppure tanto presa dal tipo che immaginavo bruttino e grassoccio! A dispetto di tutto ciò il filmetto non era male e ci si può divertire a trovare le differenze! Semmai sarà l’autore del libro che potrebbe prendersela, non certo io!