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film consigliati

Film al cinema

Veramente questo film è già stato proposto al cinema lo scorso inverno ma non volevo perdermelo, considerati i bravi attori del cast, per cui me lo sono visto al mare! La mia recensione la potete leggere sul giornale on-line della mia città Alessandria Magazine ma ve la ripropongo anche qui di seguito.

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOTlo-chiamavano-jeeg-robot
(regia di Gabriele Mainetti, protagonista Claudio Santamaria).

Se, come me, quest’inverno vi siete persi questo film al cinema, gravati da molteplici incombenze, cercate di trovare due orette libere per vederlo in altro modo. Io, per esempio, ho colto al volo l’occasione della proiezione estiva di un cinema all’aperto resistendo all’attacco di zanzare ed alla scomodità delle seggioline di ferro! Tuttavia ne è valsa la pena. Vi avverto però di non mostrarlo ai bambini: non si tratta assolutamente di un cartone, il titolo potrebbe essere fuorviante!

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Social e rischi della rete

_DSC3573Sull’onda del film che ho appena visto al cinema, Perfetti Sconosciuti, avevo scritto una recensione su Alessandria Magazine (giornale on-line su cui pubblicavo ma che ora non c’è più), vorrei mettervi in guardia sui pericoli del cellulare ed in particolar modo dei social che utilizziamo senza scrupoli ogni giorno. Non che io sia un genio del settore, diciamo solo che l’argomento mi ingrippa e vorrei capirci di più: parenti più anziani, che non conoscono affatto questi sistemi tecnologici di comunicazione, sono spaventati all’idea che metta foto o pensierini vari su qualche social perché mi riportano allarmi e denunce ascoltate in vari programmi televisivi di cronaca quotidiana…

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PERFETTI SCONOSCIUTI

 

Regia: Paolo Genovese

Attori: Kasia Smutniak, Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Anna Foglietta, Edoardo Leo, Giuseppe Battiston, Alba Rohrwacher.

Trama. Ecco quello che può accadere se durante una cena si accetta di fare un gioco all’apparenza innocente: lasciare sul tavolo il proprio cellulare e rendere pubblici messaggi e telefonate in arrivo …con conseguenze inaspettate.

Mi ha fatto veramente piacere vedere la sala piena per un film totalmente italiano di cui consiglio vivamente la visione: Perfetti Sconosciuti.

Ultimamente il cinema italiano, che prima si distingueva per filmetti dalle battute stupide e volgari, si sta prendendo la sua rivincita poiché emergono registi capaci di ricreare situazioni tuttaltro che superficiali, prendendo spunto dalla realtà attuale e dai recenti fatti di cronaca, come appunto il film che vi propongo, non per niente con un cast di eccezione, il quale può sembrare leggero per l’incalzare di battute ironiche e divertenti, invece ci spinge a riflettere circa l’impatto che ha avuto e avrà sempre più la presenza costante del cellulare nella nostra vita, su come sia cambiato il modo di comunicare tra le persone e come questo possa influire sui nostri sentimenti e sulle nostre scelte.

Mi ha colpito la frase della locandina che riassume in poche righe il contenuto del film: “ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata e una segreta”. In effetti è vero, il cellulare è come una “scatola nera”, lo dice anche un attore nel film, tutti siamo esposti a possibili minacce che possono arrivare inaspettate anche se pensiamo di non aver nulla da nascondere: un messaggio ingenuo, una parola di troppo, una critica che per noi non ha significato, se resi pubblici, possono far emergere contrasti sopiti mentre alcuni pensieri che teniamo nascosti per il quieto vivere, possono altresì sconvolgere le dinamiche familiari; se poi si tratta davvero di segreti della sfera privata o addirittura di amanti, ci sarà sicuramente un esito nefasto. Magari proprio quei teneri piccioncini, che inizialmente sembravano i più affiatati tra le coppie di amici, hanno il segreto più grande da nascondere.

Il bello è che nelle scene finali il regista immagina che questo gioco non sia mai stato fatto e ci mostra la realtà idilliaca ma falsata di queste giovani coppie “innamorate” con i loro scheletri nell’armadio… Certo in un film si preferisce sempre il lieto fine, lo spettatore tira un sospiro di sollievo: la facciata è salva, l’incubo è passato! Poi però si domanda in cuor suo cosa sarebbe meglio: una verità scomoda da affrontare, la fine di un amore che si pensava eterno, conoscere i veri sentimenti di chi ci è vicino ed i pensieri dei nostri più cari amici oppure barcamenarsi tra una bugia ed una mezza verità: come un personaggio pirandelliano scegliamo, a seconda della situazione, la parte da mostrare al pubblico e quella da tenere per noi visto che portare alla luce ogni pensiero e desiderio sarebbe deleterio (del resto questo lo affermava anche Freud!).

Forse è una considerazione alquanto soggettiva perché c’è chi non può fare a meno delle piccole o grandi bugie per movimentare la propria esistenza e chi invece vorrebbe dire la verità a tutti i costi ma essere troppo trasparenti può ledere la necessaria diplomazia che richiede la società ed il rapporto con gli altri. Ognuno ha le sue regole morali ma ci sono dei confini che sarebbe meglio non oltrepassare!

E’ assolutamente normale avere una parte segreta da conservare nel proprio cuore …cerchiamo solo di non trasferirla tutta nel cellulare!!

 

 

 

Il Cinema di oggi

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Sono andata a vedere l’ultimo film di Verdone con Albanese e, nonostante alcune recensioni non proprio positive, l’ho trovato piacevole e divertente in quanto Verdone, con la sua implacabile ironia, riesce sempre a ricreare situazioni ricche di equivoci spassosi.

Sono rimasta invece sconcertata dai trailer degli altri film, proiettati in sala che ormai siamo costretti a sorbirci per mezz’ora o più visto

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Mi consigli un film?

George Clooney si è sposato da poco (finalmente si è deciso!) e allora cosa c’è di meglio per festeggiarlo che guardare un suo film? Non vi propongo un film qualsiasi ma un premio Oscar!

In  PARADISO AMARO  mi è proprio piaciuto, direi che rappresenta un bravo marito, se non fosse un po’ cornuto (nel film intendo!) e diventa un bravo padre dopo gli innumerevoli sforzi per riconquistare l’amore della figlia più grande che stava per diventare una mezza sbandata; la figlia più piccola dà meno problemi e fa tenerezza con  la sua ingenuità ed il suo modo di vivere il dolore.

Per quanto la moglie non sia nella situazione di potersi difendere (è più di là che di qua) viene naturale stare dalla parte di George….Mettendosi nei suoi panni capiamo come voglia recuperare la dignità per sé e le sue figlie cercando l’amante della moglie ma alla fine la vendetta non sarà la scelta giusta, si capisce che ci sono diverse verità e che a volte facendo male a chi se lo merita ci va di mezzo anche chi non c’entra per niente e che anzi è vittima a sua volta!

Film profondo e commovente quanto basta. Mi ha colpito la frase, con cui concordo moltissimo, “dai abbastanza ai tuoi figli perché facciano qualcosa ma non dare troppo perché non facciano niente”…

Sono una frana a ricordare nomi di attori o titoli di film ma alcuni insegnano qualcosa e certe scene rimangono impresse nel cuore o nella mente!

 

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

Ecco un film da guardare da sole, uno di quei classici filmoni romantici da guardare in santa pace, un pomeriggio uggioso oppure una sera che il marito è fuori con gli amici, così non ci sarà nessuno a criticare quelle irrefrenabili crisi di pianto che certe scene struggenti provocheranno! Gli uomini non capiscono che a noi piace “vivere” le sensazioni dei film ed è uno sfogo catartico, perché tenere tutto dentro? Infatti per loro questo comportamento è incomprensibile visto che “è solamente un film”…e intanto si fanno venire l’ulcera gastrica!!

Anche il libro, che devo aver letto secoli fa, ricordo che mi è piaciuto ma il film è più entusiasmante: è divertente la madre che cerca di accasare le figlie (un po’ stile “Piccole donne”) e  i protagonisti, Darcy ed Elisabeth,  sono troppo carini! Questo “dire e non dire” di quei tempi è così sensuale…

Vi ripropongo la scena della dichiarazione, solo la musica fa venire i brividi… Naturalmente l’esito non è così scontato, pur amandosi alla follia hanno fatto di tutto per ingarbugliare la situazione, del resto ai quei tempi non era così facile comunicare sia per ragioni tecniche che per galateo….

Mi consigli un film?

Anni fa il ragazzo che poi sarebbe diventato mio marito mi ha fatto apprezzare le commedie francesi: in generale consideravo tutti i film francesi dei lungometraggi noiosi e senza senso invece, per quanto riguarda le commedie, avevo torto marcio!

Il primo che vi consiglio, ma non saprei se consigliare più il libro (2007) o il film, si intitola “L’eleganza del riccio”. Entrambi sono deliziosi e devo dire che quasi sempre i protagonisti delle commedie francesi sono originali. Molto spesso la fine è inconsueta e si fa fatica a capire, in realtà il bello è proprio questo: l’esito rimane aperto e, come nella vita reale, si può solo immaginare!

 

 

Un’altra commedia francese che mi ha fatto scompisciare (si può dire?) dalle risate è stata “Tanguy”: non è molto conosciuto e l’ho scoperto anni fa quasi per caso.

Possono scattare strani meccanismi in famiglia quando un figlio non se ne va più di casa, ben oltre il raggiungimento della maggiore età…. e direi che oggigiorno è un tema alquanto attuale! Certo nel film è tutto enfatizzato ed ironizzato al massimo ma almeno in questo caso ci si ride su!