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Giovedì gnocchi!

 

Non capisco perché si dica così…forse solo per l’assonanza comunque io li mangiavo sempre di domenica quando, da piccola, andavo a trovare mia nonna che li faceva, al momento, giganteschi (me li ricordo così non solo a causa della mia bocca che era più piccola!): il sapore di patate, la loro consistenza ed il sugo saporito che li avvolgeva è rimasto impresso nella mia mente tanto che ora sono felicissima di aver trovato la giusta corrispondenza degli ingredienti per farli apprezzare anche da mio figlio (ridimensionandone un pochino la grandezza…)

GNOCCHI DI PATATE

 

 

 

 

Ingredienti per 4-6 persone: una confezione di patate di montagna da 1 kg abbondante (ho trovato quelle della Sila gialle da 1,3kg che vanno benissimo, con le gialle mi trovo meglio che con le bianche, la cosa importante è che siano patate di vecchio raccolto, a volte indicano sulla confezione per quale preparazione vanno meglio), 1 uovo intero (per farli più consistenti 1 uovo e 1 tuorlo; a me piacciono con uno solo…), 300g di farina 00 più altra per infarinare il piano di lavoro e per impastare, 20g di sale fino.

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Dolci al cioccolato

SALAME AL CIOCCOLATO E CACAO

Questo è il dolce che mio figlio ordina sempre al pub; lo fanno spessosalame al cioccolato in autunno-inverno e questa volta è capitato che non lo avessero preparato…no problem, ci penso io! Devo dire che è anche molto comodo da portare a scuola, ovviamente se è per bimbi più piccoli andateci piano con il liquore!

Nel web non ho trovato quello che volevo e così l’ho creato io anche basandomi sulla ricetta originale piemontese che utilizza solo il cacao e una quantità esagerata di burro, invece ultimamente si preferisce una versione più “fondente e cioccolatosa” col solo cioccolato; il liquore solitamente è il rum ma ho preferito mettere il brandy che richiama l’arancia, infatti per chi non ama il liquore la soluzione è appunto il succo d’arancia; se amate il caffè potete optare anche per questo aroma, purtroppo qui in famiglia non amano troppi stravolgimenti alla tradizione per cui provate questo salame al cioccolato e cacao, tra il classico e il moderno, dal gusto deciso ma con pochissimo burro, vedrete che andrà a ruba! Una vera soddisfazione sentirsi dire “questo salame è troppo buono!!” (e normalmente mio figlio è avaro di complimenti, sarà l’età dello sviluppo?!).
Ingredienti:   30g di burro, 2 uova intere, 200g di biscotti secchi, 200g di cioccolato fondente (al 50-52%) o misto (fondente e al latte), 1 cucchiaio colmo di cacao amaro, 125g di zucchero semolato, 1 cucchiaino di essenza di vaniglia oppure 1 bustina di vanillina, 10-20ml di brandy (oppure succo filtrato di arancia).

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente, quando è quasi sciolto del tutto aggiungetevi il burro e mescolate.

A parte montate le uova con lo zucchero. Aspettate che il cioccolato si intiepidisca per aggiungerle direttamente nel pentolino, un po’ alla volta. Mescolate bene tenendo il pentolino sul fuoco per circa 2 minuti tanto per non utilizzare le uova “a crudo”.

Lasciate intiepidire di nuovo e poi aggiungete cacao e vaniglia.

In una ciotola sbriciolate grossolanamente i biscotti, prima con  le mani e poi aiutandovi con un batticarne: devono rimanere dei pezzi più grossi per dare l’effetto di un salame vero!

Rovesciate nella ciotola anche il cioccolato, mescolate e aggiungete il liquore o quello che avete scelto come aroma.

Sistemate il composto su un foglio di carta forno dandogli la forma allungata e cilindrica di un salame, chiudetelo a caramella e appoggiatelo su un piatto o vassoio che andrà messo in frigo per almeno 2 ore. Quando si sarà rassodato procedete con la rifinitura, facendolo rotolare nello zucchero a velo.

Ora sì che assomiglia ad un salame vero! 

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Torta di nocciole piemontese

La torta di nocciole racchiude il sapore di una delle prelibatezze della regione in cui vivo, la nocciola tonda delle Langhe.

Nella sua semplicità rustica vi darà la carica sia che la gustiate a colazione che a merenda, magari accompagnata dalla vostra salsina preferita (qui si usa lo zabaione ma io preferisco il cioccolato!) e accompagnata da un bel caffè o cappuccino.

Torta di nocciole piemontese

C’è chi la preferisce addirittura senza farina o burro ma a me piace morbida e con qualche aroma in più, senza stravolgere la tradizione.

Ingredienti per una tortiera da 20 cm di diametro:

130g di nocciole piemontesi tostate, 3 uova,  un pizzico di sale, 130g di farina 00, 80g di burro fuso, 130g di zucchero semolato, 1 cucchiaio di miele di acacia, 2 cucchiai di rum, 1 cucchiaio di cacao amaro più altro da utilizzare per foderare la cerniera della teglia (se non volete il “cerchio” al cacao imburrate e infarinate come di consueto), 1/2 bustina di lievito vanigliato, la buccia grattugiata di un limone biologico. Di guarnizione: 20g di nocciole tritate grossolanamente, codette di cioccolato (facoltativo).

Mentre si scioglie il burro in un pentolino, montate a parte tuorli e albumi: i tuorli con lo zucchero mentre gli albumi col pizzico di sale.

Ai tuorli aggiungete la farina setacciata, il cacao, gli aromi, il lievito, il burro intiepidito, le nocciole tritate non troppo finemente; in ultimo amalgamate gli albumi montati a neve fermissima mescolandoli dal basso verso l’alto.

Foderate una tortiera a cerchio apribile con carta forno e nei bordi ungete col burro e spolverizzate o farina o cacao.

Livellate il composto e, se volete, distribuite sulla superficie le rimanenti nocciole e le codette di cioccolato.

Infornate a forno caldo statico, a metà, a 180° per 40 minuti avendo cura di coprire la torta con un foglio di carta alluminio negli ultimi 10 minuti di cottura poiché tenderebbe a scurire troppo.

Una ricetta per sant’Egidio

 

Con queste ricette partecipo al contest “Sagra di sant’Egidio” MENU CON LE PERE promosso dal comune di Rubiana in collaborazione con il Folletto Panettiere

POLLO SPEZIATO ARROSTO

CON PERE E PATATE

pollo arrosto

Può sembrare un accostamento insolito abbinare la frutta con la carne ma ribadisco, avendo già provato diverse combinazioni: si ottiene un gusto ricercato e delicato allo stesso tempo, una specie di “agrodolce naturale” che piacerà anche ai palati più tradizionali. Con le pere anche per me è una novità; di solito poi vengono cucinate carni più grasse o ricercate (tipo selvaggina o maiale), è stato quindi un abbinamento che mi ha sorpreso.

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Messico e Italia, insieme in cucina

Con questo piatto partecipo al concorso gastronomico “Xilomatl-Pomodoro” indetto dall’ambasciata messicana in Italia.

Linguine in salsa guacamole con “bisque” di gamberi, pomodori e mandorle

Linguine alla bisque di gamberi

Queste linguine in salsa guacamole rappresentano per me il connubio ideale tra Messico e Italia: sono nazioni accomunate da ricette ricche di sapore e di colore, allegria che ritroviamo ovunque, non solo in cucina: lo dimostrano le tradizioni e la storia, le ricchezze culturali e naturalistiche nonché la lingua latina.

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FOCACCIA RIPIENA al formaggio

Focaccia ripiena al formaggio

focaccia al formaggio

E’ molto somigliante alla focaccia di Recco, considerando che viene fatta in casa e che non possiamo avere le attrezzature di chi la cucina in loco. I liguri poi sono molto gelosi della loro ricetta, dicono che ci vuole un formaggio particolare che fanno appositamente per loro…

Capisco che mangiata in Liguria abbia un altro sapore…se la mangi guardando il mare!  Vi posso dire però che avrete un discreto risultato e non ve ne pentirete, a me che ho assaggiato l’originale è piaciuta un sacco anche se ci ho messo la Crescenza. La ricetta l’ho presa dal “disciplinare della focaccia di Recco” con opportune modifiche (per esempio nessuno ha in casa un forno che possa raggiungere i 320°!).

 

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Semifreddo alla ricotta

semifreddo alla ricotta e fruttaIl semifreddo alla ricotta è un dessert che somiglia molto ad un gelato, l’idea giusta per concludere una cena d’estate o una raffinata merenda rinfrescante, in questo caso l’ho voluto fare alla frutta anche se si può lasciare tal quale e guarnire con topping al cioccolato, nutella, granellini di cacao, gocce di cioccolato anche dentro, zuccherini, nocciole/mandorle, menta fresca, marmellata e frutta…insomma con qualsiasi cosa vi piaccia e vi suggerisca la vostra fantasia!

Gli ingredienti sono pochi e semplici, senza aggiunta di uova o di gelatina.

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Panzerotti pugliesi

Mi piace provare le ricette regionali, l’Italia è uno scrigno pieno di ricchezze da scoprire.

Ogni volta che trovo la ricetta giusta, la invento o la modifico devo assolutamente scriverla subito…eh, purtroppo la memoria non è più quella di una volta!

A parte questo tendo a disseminare fogliettini dappertutto, a volte ritrovo le ricette tra la lista della spesa…sarà il caso che la fissi qui nel mio blog perché non voglio far passare troppo tempo per rifarli. 

I panzerotti pugliesi sono comodi da fare: non c’è una lunga lievitazione, si possono preparare in giornata e poi con i fritti non si sbaglia mai!

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Ricette sane e leggere

La dieta giusta si fa con le ricette giuste, con ricette sane e leggere appunto!

I “Subrich”, le frittatine piemontesi 

subrichQuando le ho assaggiate la prima volta da mia suocera, ad Alessandria, non essendo autoctona, le ho chiesto che cosa fossero e lei mi ha risposto: “Ma sono subrich, i frittini!”…così ho capito che si trattava di semplici frittatine di spinaci, dalla forma vagamente arrotondata che proprio per la loro spontaneità risultano particolari. In famiglia sono rimasti da sempre “i frittini”.

Ad Alessandria e provincia rappresentano un piatto tradizionale, che risale ai tempi della convivenza forzata con i francesi, infatti il nome deriva da “sur  (les) briques” che vuol dire cotti “sui mattoni”. Venivano fatti con le tenere erbe spontanee primaverili, per esempio il tarassaco o le barbe di frate…che ora possiamo sostituire con ortaggi più reperibili, spinaci appunto, erbette o patate. E’ quindi diventato un piatto del quotidiano, senza stagionalità, rivisitato con aggiunte di ogni tipo ma gustoso e leggero con gli ingredienti di base; c’è pure una fiera dedicata che si tiene a Masio (Al) il 25 aprile eppure non vi sono testimonianze e ricette sul web. Mi sono venuti in mente perché li hanno nominati in una trasmissione in bianco e nero, riguardante il Piemonte, giusto qualche giorno fa…

Ingredienti per 8 subrich:  500g di spinaci freschi,        2 uova, sale fino, noce moscata, 2 cucchiai di parmigiano o grana padano grattugiato.

Mondate e lavate bene gli spinaci. Ancora umidi metteteli in una pentola che li contenga e cuoceteli qualche minuto non appena si abbassano di volume, senza l’aggiunta di ulteriore acqua.

Spegnete la fiamma e togliete la loro acqua schiacciandoli con un cucchiaio; lasciateli da parte a raffreddare.

Intanto in una ciotola sbattete le uova con una forchetta, aggiungete una presa di sale (senza esagerare, al limite si potranno salare ancora una volta cotti), una grattugiata di noce moscata e il formaggio.

spinaciStrizzate ancora gli spinaci con le mani e poneteli su un apposito ripiano, sminuzzateli ulteriormente con il coltello.

Mescolateli bene al resto e scaldate una padella antiaderente con un goccio d’olio, deve bastare solo a non farli attaccare.

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TORTA DI MELE ALLA LAVANDA

La torta di mele alla lavanda è una torta semplicissima casalinga, dal gusto fresco e genuino: la lavanda è un elemento in più che porta una nota speziata ma che non copre il sapore delle mele, l’ingrediente principale.

Torta di mele alla lavanda

torta mele e lavandaLa lavanda sta crescendo rigogliosa sul mio terrazzo quindi perché non approfittarne creando una diversa sfumatura di sapori? Le spezie fanno bene e rendono ogni piatto più originale; a me piace molto la cannella ma a mio marito no, diceva che si sentivano poco le mele… In questo caso le mele la fanno fa padrone e, senza troppe aggiunte, la torta risulta genuina, accattivante ma con meno calorie del solito!

 

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PIATTI PRONTI

In questa pagina: 

  • Piadina romagnola

  • Spezzatino con piselli

  • Filetti di sgombro delicati

  • Sarde quasi a beccafico

  • Vitel tonné facilissimo e classico (versione originale)

  • Panna cotta alla piemontese

Mi ricordo da piccolina, al mare in Romagna, che stavo un sacco di tempo a contemplare le vecchine che formavano questi “cerchi” perfetti con la sfoglia della piada…una vera magia e bontà! Sì perché la piadina è buona con tutto e risolve una cena improvvisata, mio figlio per esempio mangia il formaggio Squacquerone solo con la piadina mentre a noi va bene anche con affettati di ogni tipo, la Nutella magari…ogni tanto però si può sgarrare!

Per circa 20 piadine:

1 kg di farina 00, 200g di strutto (quella vera è con lo strutto, non piadinacercate di sostituirlo!), 4 cucchiai di olio evo, 15g di sale, 180-200ml di acqua, un pizzico di bicarbonato.

Mettete gli ingredienti secchi con lo strutto in una ciotola capiente e aggiungete poco a poco l’acqua lavorando con le mani, per l’acqua bisogna regolarsi in base all’assorbimento della farina, deve formarsi un impasto come quello della pasta fresca, inizialmente sarà duro da lavorare ma si ammorbidirà dopo 1 ora di riposo con pellicola trasparente. Dopo il tempo indicato formate delle palline della grandezza che preferite.

Riprendete il vostro impasto e stendetelo col mattarello, se serve spolverizzate con poca farina e cercate di dare una forma circolare rigirando la vostra “pallotta”. Se siete pignoli utilizzate un piattino o una ciotola per ritagliare il cerchio perfetto! Deve essere sottile al punto giusto, più alta rimane e più morbida è.

Sulla piastra apposita passatele qualche minuto dopo averle bucherellate con una forchetta. Sono pronte quando si formano le macchiette e sono un po’ dorate.

Se volete metterle in congelatore per tutte le volte che volete impilatele in un sacchetto frigo, al momento si staccheranno facilmente tra loro e in pochissimi minuti saranno nuovamente calde e fragranti, come appena impastate!

Se non avete voglia di spignattare tutto il giorno ho alcuni cavalli di battaglia da preparare uno o due giorni prima, in forno o tirati fuori dal frigo al momento giusto, saranno ancora più saporiti; con la scusa di un pranzo con ospiti che non vedevo da tantissimo tempo, ho voluto andare sul sicuro cimentandomi in un piatto classico che piace a tutti,  lo

Spezzatino con i piselli

Pensando di trovarne mille versioni in Internet o nei libri di cucina invece ho trovato ricette originali e particolari ma niente di semplice, così, prendendo un po’ di qua e un po’ di là, me lo sono creato io.  Non conoscendo bene i gusti dei miei ospiti stavolta non mi sono arrischiata ma quando la base viene bene si può poi cambiare: al posto dei piselli ci potete mettere le patate e i funghi, la zucca, i ceci…oppure semplicemente accostarci un contorno di verdura, purè o polenta; ci penserà il sughetto dello spezzatino ad insaporire il vostro contorno!spezzatino

Ingredienti per 4 persone: 1 kg di carne di manzo oppure maiale tagliata a pezzettini (va a gusti, basta che sia carne buona), 1 bicchiere di vino bianco, sale saporito (salvia, rosmarino, timo ecc), 2 spicchi d’aglio, farina q.b., 1-2 mestoli di brodo vegetale, 1 scatola di pelati, 450gr di piselli surgelati.

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TORTA FRESCA ALLE PESCHE

La Torta fresca alle pesche è un dolce goloso e adatto all’estate: l’aroma delle pesche si fonde con il dolce del cioccolato e il sapore più pungente degli amaretti… Il cacao spolverizzato sulla superficie e le fave di cacao caramellate le conferiscono quella nota caratteristica in più.

torta fresca alle pescheLa guarnizione è opzionale a seconda dei vostri gusti: se preferite la frutta potete completarla con fettine di pesca precedentemente mescolate a zucchero e limone o liquore, mentre se siete dei super golosi potete aggiungere ancora cioccolato, in scagliette o fuso.

Ingredienti per una tortiera da 22cm o da 24cm (se la preferite più bassa):

  • 3 pesche grandi non ancora mature oppure 4 se sono più piccole

  • 1/2 bicchiere di vino bianco (va bene sia secco che dolce)

  • 100g di amaretti secchi

  • 2 cucchiai di scaglie di cioccolato fondente

  • 150g di zucchero semolato

  • 70g di burro fuso freddo

  • 2 uova

  • 250g di farina 00

  • scorza di 1 limone

  • 1 bustina di lievito per dolci

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A TUTTA BIRRA!

pollo alla birraPollo alla birra

Questo piatto mi piace moltissimo ed è anche facilissimo da fare: il sughino che viene fuori è veramente gustoso e dire che a me la birra non piace!

Lo so che mi sono fatta dei nemici tra i cultori della birra però vedrete che, utilizzandola nelle ricette, saranno tutti accontentati (pure mio marito che se ne intende). In questo caso non occorre scomodare gli esperti, una birra normale da supermercato può bastare!

Ingredienti per 4 persone:

4 cosce e 3 sovracosce di pollo (ma per i pezzi scegliete quelli che vi piacciono di più e la quantità che preferite), 1-2 lattine di birra chiara (in base a quanto pollo cucinate), misto per soffritto (scalogno, carota, uno spicchio d’aglio), sale, rosmarino ed erbe aromatiche, un cucchiaino di miele d’acacia (facoltativo), olio q.b., farina q.b.

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Millefoglie alla crema con pasta sfoglia home made

Millefoglie alla crema

millefoglie alla crema home madeLa Millefoglie è il dolce preferito da mia madre che in questo periodo di lontananza forzata ha dovuto accontentarsi di vederlo in foto…però prometto di rifarla con tre strati per festeggiare il prossimo incontro! Non è difficile da fare, soprattutto se avete una pasta sfoglia già pronta, ma il gusto di quella fatta in casa è impagabile! La ricetta la scrivo a parte perché si tratta di un procedimento lungo che, se seguito alla lettera, vi darà le giuste soddisfazioni!

Ingredienti:

un rotolo di pasta sfoglia oppure mezzo panetto di sfoglia fatta in casa, crema pasticcera, aromi (vaniglia e/o limone/arancia), zucchero a velo, latte q.b.

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INTOLLERANZA O ALLERGIA?

Articolo pubblicato sul gruppo dell’Associazione Food Blogger (qui in versione integrale) per contribuire alla formazione delle cosiddette Unità (sono dei vademecum che servono a rafforzare il nostro sapere culinario!).

Sono fiera di aver potuto partecipare a questo progetto!

I TEST AFFIDABILI.

COME FUNZIONANO I TEST?

Dopo poco la nascita di mio figlio, vi parlo di 12 anni fa, ho avuto modo di lavorare per qualche anno in uno Studio Nutrizionale, esperienza molto utile per approcciarmi in modo corretto alla dieta e all’universo che gira intorno al benessere alimentare; almeno teoricamente so bene cosa mi fa bene o male, cosa si può mangiare e quante volte a settimana, anche se nella pratica prediligo la dieta mediterranea, quella più salutare e varia, che può essere seguita più a lungo senza troppe limitazioni o sacrifici; questi, per una golosa come me, come credo per tutti, rappresentano un grande ostacolo!

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ESTATE: RICETTE A BASE DI PESCE

Caldo, estate, voglia di mare…e di pesce!

Il pesce è troppo buono e fa pure bene perciò ho un sacco di ricette sfiziose e salutari da proporvi!

In questa pagina:

  • gamberi in padella: al brandy o al vino bianco

  • acciughe/alici marinate o al forno

  • spiedini di pesce gratinati in forno

  • calamaretti alla sciuè sciuè 

  • anelli di totano al vapore 

  • orata al forno 

  • sgombri in crosta di patate 

  • pesce spada ai carciofi 

  • caciucco alla livornese 

  • vongole “in potacchio” (da sole o per condire la pasta) 

  • fritto di latterini

Gamberoni al brandy

Per fare i gamberoni al brandy ci vorrà solo qualche minuto per pulirli lasciando però i carapaci                 (è più chic!).

Togliete le zampette e la testa, incideteli in modo da poterne facilitare la fuoriuscita una volta cotti, lavateli bene sotto l’acqua corrente fredda togliendo eventuali fili neri. Appoggiateli su carta assorbente mentre scaldate una padella antiaderente con pochissimo olio evo e uno spicchio d’aglio. Fateli insaporire giusto 3 minuti poi girateli, spruzzateli col brandy, poche gocce di tabasco e prezzemolo in quantità; fateli saltare giusto qualche minuto finché le codine non sono di un arancio acceso.

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